SARDEGNA IN PARLAMENTO - NOTIZIE

Pecorino e Cacio Romano:
la polemica finisce in Senato

Forza Italia: la repressione frodi della Sardegna ha sequestrato il formaggio presso una società romana senza avere competenza

Il Consorzio tutela del pecorino romano avrebbe inviato l'Ispettorato centrale repressioni frodi (ICQRF) della Sardegna, e quindi non territorialmente competente, presso una nota azienda romana, la "Formaggi Boccea" con l'obiettivo di sequestrare il "Cacio Romano DOP", prodotto di cui era stato chiesto - senza successo - il riconoscimento al ministero delle Politiche agricole nel 2015. L'ICQRF territorialmente competente, ovvero quello di Roma, ha successivamente dissequestrato il formaggio in questione, non ritenendolo evocativo del pecorino romano. La diatriba è al centro di un'interrogazione a risposta scritta del senatore di Forza Italia Francesco Battistoni che ha suggerito alla titolare del Mipaaf Teresa Bellanova di riesaminare la richiesta, negata nonostante la sentenza del tribunale del primo agosto 2019 si sia espressa a favore della "Formaggi Boccea", non ritenendo ci potesse essere nel prodotto evocazione del pecorino romano, come sostenuto dal Consorzio tutela del pecorino romano. "Non ritiene quantomeno curioso il tempismo e la sequela di eventi narrati?", è stata la domanda ironica di Battistoni alla Bellanova che ora potrà chiarire la vicenda inviando la sua risposta scritta in Senato.

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