SALUTE

La pandemia

La Sardegna fra le dieci regioni a "rischio alto": Rt sopra 1

Il virus galoppa, l'Italia corre ai ripari: trasporti osservati speciali
(archivio l unione sarda)
(archivio L'Unione Sarda)

La corsa dei contagi da coronavirus non si ferma e lo spettro del secondo lockdown aleggia sempre più minaccioso sull'Italia.

Il nuovo record, registrato ieri, di 8.804 nuovi infetti (1.500 più del giorno precedente), individuati grazie al livello massimo di tamponi, quasi 163mila, porta con sè anche il raddoppio delle vittime giornaliere, da 43 a 83. Un dato, quest'ultimo, anomalo rispetto alla media del periodo e inevitabilmente sinistro. Segnali evidenti di "un'accelerazione nell'evoluzione dell'epidemia - rilevano nell'ultimo report settimanale il ministero della Salute e l'Iss - ormai entrata in una fase acuta con aumento progressivo nel numero dei casi" e "criticità nei servizi territoriali con aumenti nel tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e nei reparti" che rischiano, in alcune regioni, di "raggiungere i valori critici nel prossimo mese".

Tutto ciò rende "necessario il tempestivo innalzamento delle misure di contenimento e mitigazione", aggiunge il rapporto, in cui si rivolge un "appello alla popolazione" a "rispettare con coscienza e precisione tutte le norme di precauzione previste", evitando in particolare "aggregazioni spontanee e programmate".

LE SCUOLE - La chiusura delle scuole deve essere "l''ultima ratio" per il paese, mentre si può agire sugli orari. Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa intervenendo questa mattina a RaiNews24. "Sinceramente penso che possa essere un'ipotesi quando le altre strade sono state percorse, un paese non può decidere di chiudere per prime le scuole, che sono fondamentali anche per la salute dei ragazzi. Vanno fatte scelte sugli orari, perchè bisogna agire sui trasporti. Nelle grandi città il problema dei trasporti esiste, lavoriamo sugli orari di lavoro e della scuola, sui turni". Zampa ha commentato anche la scelta del governatore campano De Luca, che invece ha deciso di chiudere le scuole. "Ritengo che la scuola sia prioritaria, è un elemento di salute per molte ragioni, penso che quella la dobbiamo lasciare come ultima ratio. Noi abbiamo lasciato alle regioni la facoltà di decidere, se De Luca lo ha deciso forse non ha altre leve. E' evidente che pensa di non poter intervenire sui trasporti e su altri aspetti".

NELLE REGIONI - LA SARDEGNA rientra fra le dieci regioni con un rischio definito "alto" per la tenuta delle terapie intensive:concreta la possibilità di superare la soglia del 30% dei posti letto occupati entro il prossimo mese. Nell'Isola, con i 186 nuovi casi che riaggiornano il totale dei contagiati da inizio pandemia a 5.603, l'indice di trasmissibilità Rt è al momento a 1.1 e dunque sopra il valore 1 ritenuto di "soglia".

IN LOMBARDIA - Milano con oltre 500 positivi diventa un caso e cresce la paura, con il sindaco Beppe Sala che denuncia un indice di contagiosità Rt di oltre 2 nella città metropolitana, ai livelli di marzo nella regione e con gli ospedali Sacco e Fatebenefratelli che accettano in pronto soccorso solo pazienti Covid, dirottando gli altri in strutture diverse. Ieri, la regione ha registrato 2mila nuovi contagiati con numeri preoccupanti a Varese, Brescia e Monza-Brianza.

IN CAMPANIA- Altra regione in grande affanno con più di 1.100 positivi in un giorno, il governatore Vincenzo De Luca chiude le scuole fino al 30 ottobre: si farà solo didattica a distanza, la Dad. L'escalation dell'epidemia nella seconda ondata provoca provvedimenti in ordine sparso di Regioni e Comuni, nel tentativo di evitare la chiusura totale o anche parziale e sperando che non sia troppo tardi per rallentare la corsa del virus.

La TOSCANA con 581 positivi vieta le visite nelle Rsa, le residenze per anziani, tornate un fronte delicatissimo. A Piacenza la Ausl chiude agli ospiti tutti gli ospedali per i troppi nuovi casi registrati. Supera la soglia di mille nuovi casi anche il PIEMONTE, che pensa a test rapidi a tutti i valichi di confine con la Francia, ma intanto sconta problemi di approvvigionamento dei tamponi.

Tra le regioni con il maggior numero di nuovi positivi il VENETO ne ha 600, il LAZIO 594. Ma spicca anche l'incremento in Umbria, ABRUZZO e PUGLIA, tra le altre.

EUROPA - In Europa situazione delicata in Germania, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 7.334 contagiati per un totale di 348.557. Lo ha annunciato l'istituto Robert Koch. E' il secondo giorno consecutivo che in Germania si registrano numeri così alti. Sale anche il bilancio delle vittime, con 324 persone decedute nelle ultime 24 ore per un totale di 9.734. La Gran Bretagna rimuove invece l'Italia dalla lista dei Paesi sicuri imponendo la quarantena a chi arrivi dalla penisola. La Francia mostra invece i muscoli e prova a tenere in casa un mese e mezzo, ogni sera, famiglie e giovani anche schierando nelle strade 12mila poliziotti e gendarmi.

OLTREOCEANO - Paura anche in Argentina, che ha registrato nelle ultime 24 ore 17.096 contagi, nuovo record giornaliero di infettati dall'inizio della pandemia. Secondo l'ultimo bollettino delle autorità sanitarie, inoltre, altre 421 persone sono morte, facendo salire il bilancio a 25.342. Nelle unità di rianimazione degli ospedali argentini, si è inoltre appreso, si trovano 4.278 persone, con una percentuale di occupazione dei letti del 64,4% sul territorio nazionale e del 64,7% nell'area metropolitana di Buenos Aires.

Ben 62mila i nuovi casi negli Stati Uniti, il livello più alto dal 31 luglio. Secondo i calcoli di NBC il numero totale di casi negli Usa ha superato gli 8 milioni. Il Wisconsin e il North Carolina, dove Donald Trump ha vinto nel 2016 ma dove ora è indietro rispetto a Joe Biden, stanno sperimentando un balzo dei contagi. Nelle ultime 24 ore in North Carolina sono stati registrati 2.532 casi, quasi il doppio rispetto al giorno precedente, mentre il Wisconsin ne ha contati 3.747. L'Arizona ha riportato più di 1.000 casi in un giorno per la prima volta in un mese, mentre la Florida ha visto 3.573 casi.

(Unioneonline/v.l.)

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