SALUTE

La campagna

Influenza, al via le vaccinazioni a Cagliari

Dalla scorsa settimana sono state già consegnate 50mila dosi a 305 medici di famiglia
(archivio l unione sarda)
(archivio L'Unione Sarda)

Parte nei tempi previsti, a Cagliari, la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2020-2021: sono state infatti consegnate in questi giorni, alla Assl di Cagliari, 75.800 dosi del vaccino antinfluenzale (pari alla metà del fabbisogno per l'intera stagione), con le quali sono stati già riforniti gli ospedali del territorio, le Rsa, le case di cura e poliambulatori che ne hanno fatto richiesta. Inoltre, dalla scorsa settimana sono state già consegnate 50mila dosi a 305 medici di famiglia e a diversi pediatri di libera scelta. CHI DEVE VACCINARSI? - Il vaccino - spiegano dalla Assl di Cagliari - è destinato alla popolazione anziana e a tutti gli individui affetti da gravi patologie, compresi i bambini, al personale sanitario alle donne in gravidanza (in qualsiasi periodo della gestazione), agli addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo quali forze di pubblica sicurezza, Vigili del Fuoco, addetti ai servizi di trasporto pubblico, personale scolastico docente e non docente di ogni ordine e grado, veterinari, allevatori addetti alla macellazione e trasporto delle carni.

PERCHE' VACCINARSI? - "Quest'anno vaccinarsi è ancora più importante - spiega Gabriele Mereu, responsabile Vaccinoprofilassi della ASSL di Cagliari - allo scopo di non aggravare ulteriormente il peso sul nostro sisitema sanitario con ulteriori ricoveri e decessi in aggiunta a quelli causati dal nuovo coronavirus". "Altri fattori favorevoli alla vaccinazione - spiega sempre Mereu - sono quelli legati alla più agevole diagnosi di Covid-19, a causa della similitudine dei sintomi, oltre che per il rafforzamento del nostro sistema immunitario capace così di aiutarci a combattere meglio, attraverso quel meccanismo chiamato di 'immunità agnostica', anche contro altri microrganismi, e tra questi il nuovo coronavirus".

QUANDO VACCINARSI? - Il periodo migliore per vaccinarsi, spiegano ancora alla Assl, è quello compreso tra i mesi di ottobre e novembre, ma la campagna di vaccinazione proseguirà sino ai primi mesi del 2021 in ottemperanza alle evidenze scientifiche che consigliano di vaccinare sempre e comunque anche in fase di picco epidemico. I vaccini per la stagione 2020-2021, quadrivalenti, proteggeranno contro tutti e quattro i sierotipi e quest'anno rispetto all'anno precedente si registrano variazioni nel sierotipo AH1N1 (Guangdong/Maonan), nel sierotipo AH3N2 (Hong Kong) e nel sierotipo B lineage Victoria (Washington), mentre il quarto sierotipo B, lineage Yagamata, sarà lo stesso dell'anno precedente (Phuket). Per questo motivo, precisano ancora dalla Assl, i vaccinati la scorsa stagione non sono protetti quest'anno contro i nuovi sierotipi circolanti.

DOVE VACCINARSI? - La modalità ottimale per praticare la vaccinazione è quella di effettuarla presso lo studio del proprio medico di famiglia attraverso prenotazione e nel rispetto di tutte le misure di profilassi Covid-19 come avviene in tutte le strutture sanitarie.

(Unioneonline/v.l.)

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