SALUTE

L'esperto risponde

A certi tumori piace lo zucchero?
"Non esiste evidenza scientifica"

Nessuno studio può confermare che le cellule malate abbiano bisogno degli zuccheri per moltiplicarsi. Vale, però, una regola generale: occorre ridurre il consumo per evitare la produzione di grassi che sono comunque dannosi
daniele farci coordinatore regionale aiom (archivio u s )
Daniele Farci, coordinatore regionale Aiom (archivio u. s.)

È' vero che lo zucchero dovrebbe essere escluso dalla dieta di chi ha o ha avuto un tumore?

Per tutte le persone l'assunzione di zucchero semplice, dolci o di bevande dolcificate dovrebbe rappresentare meno del 10% dell'apporto energetico giornaliero. Non vi sono chiare evidenze scientifiche sul fatto che lo zucchero possa rappresentare il miglior combustibile per un tumore. Di contro, l'alterata regolazione metabolica ed endocrinologica che si verifica nell'obesità rappresenta un pabulum ideale per lo sviluppo di un tumore, soprattutto del colon, della mammella o dell'endometrio, e per l'insorgenza di recidive. È opportuno ridurre il consumo di zuccheri raffinati, perché producono grassi, aumentare quello di verdure e fibre e seguire una dieta mediterranea, accompagnandola da un'attività fisica. Senza demonizzare degli zuccheri, che devono essere assunti con moderazione e ragionevolezza, consentendo talvolta un gelato o una fetta di torta, che possono contribuire a rasserenare il paziente, evitandogli di subire un'altra privazione, oltre alla malattia.

Daniele Farci, responsabile di Oncologia Nuova casa di cura Decimomannu

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