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Sanità

Interventi cranici e spinali, al Mater Olbia la nuova Tac all'avanguardia

Uno strumento prezioso di supporto alla neurochirurgia, che offre la massima precisione possibile
la nuova apparecchiatura (foto materolbia)
La nuova apparecchiatura (foto @MaterOlbia)

Un importante investimento pari a circa un milione di euro che l'Ospedale Mater Olbia ha voluto affrontare per rendere la struttura sarda ancora più all'avanguardia.

È stata installata nei giorni scorsi la più avanzata TAC Intraoperatoria oggi presente sul mercato, uno strumento prezioso di supporto alla neurochirurgia che consente la massima precisione possibile negli interventi cranici e spinali.

Il sistema, installato solo in altri 3 centri d'Italia, prevede una TAC 16 strati mobile e ad ampio gantry, specificamente progettata per essere utilizzata in sala operatoria, in grado cioè di eseguire una scansione del paziente durante l'intervento in qualsiasi situazione chirurgica.

"Il sistema AIRO BrainLab viene utilizzato negli interventi neurochirurgici di asportazione dei tumori cerebrali benigni e maligni, nella patologia spinale, come ad esempio le stabilizzazioni della colonna vertebrale, e nella patologia funzionale dei disturbi del movimento", ha spiegato Giovanni Sabatino, Responsabile dell'Unità Operativa di Neurochirurgia del Mater Olbia.

L'apparecchiatura "permette di operare la patologia tumorale cerebrale con un sistema di integrazione delle immagini - prosegue il primario - che, rese disponibili al chirurgo direttamente con il microscopio in visione tridimensionale, gli consentono di preservare le funzioni motorie e cognitive superiori. Inoltre il chirurgo ha uno strumento aggiuntivo per valutare la completa asportazione della massa tumorale in tempo reale. Nella patologia spinale consente di effettuare interventi di stabilizzazione della colonna riducendo la dose delle radiazioni ed aumentando la precisione nel posizionamento delle viti, grazie a navigazione tridimensionale. Infine, nella patologia funzionale dei disturbi del movimento, come il Parkinson e i tremori essenziali, permette l'impianto di stimolatori profondi cerebrali che migliorano la qualità della vita di tali pazienti".

Il sistema beneficia, nel caso del Mater Olbia Hospital, di una infrastruttura che consente alle tecnologie di integrarsi con il tessuto informativo dell'ospedale, accedendo, ad esempio, agli esami radiologici pregressi del paziente o alla pianificazione operatoria preparata dal neurochirugo.

"Siamo molto orgogliosi di poter annunciare che il Mater Olbia è l'unica struttura dell'isola che si è dotata di questo nuovo apparecchio di ultima generazione - ha concluso Alessandra Falsetti, direttore generale Mater Olbia - che darà la possibilità ai residenti sul territorio di non dover affrontare viaggi verso la penisola per affrontare cure molto delicate, quali quelle relative agli interventi cranici e spinali".

(Unioneonline/v.l.)

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