SALUTE

Il report

Morbillo, l'allarme dell'Oms: nel 2018 più di 140mila morti nel mondo

Casi in aumento, neonati e bambini i più a rischio
immagine simbolo (foto da pixabay)
Immagine simbolo (foto da pixabay)

Il morbillo cresce, e spaventa il mondo.

Nel 2018 per le conseguenze della malattia sono morte globalmente oltre 140mila persone, con 353mila casi totali registrati.

E nel 2019, il dato aggiornato a metà novembre evidenzia già 413mila contagi a livello globale, con ulteriori 250mila casi solo nella Repubblica democratica del Congo. Un incremento quasi triplo rispetto al 2018.

Il preoccupante quadro emerge dal report dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dei Cdc americani. Gli esperti evidenziano come i decessi "sono aumentati quando sono scoppiati focolai in tutte le regioni dell'Oms".

Secondo il rapporto la maggior parte di queste morti riguarda bambini con meno di 5 anni di età. "Neonati e bimbi sono infatti la categorie più a rischio - evidenzia l'Oms -: se colpiti dal morbillo possono andare incontro a potenziali complicazioni tra cui polmonite, encefalite, danni permanenti al cervello, cecità e perdita dell'udito".

Ad essere maggiormente colpiti dal morbillo sono stati i Paesi dell'Africa sub-Sahariana, la Repubblica democratica del Congo, la Liberia, il Madagascar, la Somalia e l'Ucrania. Questi cinque Paesi rappresentano quasi la metà di tutti i casi di morbillo a livello mondiale nel 2018.

"Il fatto che un bambino muoia per una malattia prevenibile con la vaccinazione, come il morbillo, è francamente un oltraggio e un fallimento collettivo nel proteggere i bambini più vulnerabili nel mondo", spiegaTedros Adhanom Ghebreysus, direttore generale dell'Oms.

"Per salvare le vite umane - aggiunge - dobbiamo garantire che tutti possano beneficiare dei vaccini, il che significa investire nell'immunizzazione e nell'assistenza sanitaria di qualità come diritto per tutti".

Contro il morbillo esistono vaccini efficaci, "ma i tassi di immunizzazione sono rimasti fermi per quasi un decennio", rimarcano gli esperti. Secondo le stime dell'Oms e dell'Unicef, "l'86% dei bambini a livello mondiale ha ricevuto la prima dose di vaccino attraverso i servizi sanitari del proprio Paese, ma meno del 70% ha beneficiato della seconda dose raccomandata".

"In tutto il mondo, la copertura con il vaccino contro il morbillo non è adeguata per prevenire le epidemie", avverte quindi l'Oms, che raccomanda una copertura del 95% con due dosi di vaccino in ogni Paese e in tutte le comunità per proteggere le popolazioni dalla malattia.

(Unioneonline/v.l.)

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