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Arresto cardiaco, il rivoluzionario brevetto dell'Università di Cagliari

La tecnologia nata nel capoluogo è stata selezionata per un prestigioso appuntamento internazionale
sergio murgia chiara sinico e michele schlich (foto unica)
Sergio Murgia, Chiara Sinico e Michele Schlich (foto @UniCa)

"Liposomi nel trattamento dell'arresto cardiaco" è la cornice del brevetto dell'Università di Cagliari che è stato selezionato, con altre sei tecnologie italiane, per partecipare a Biovaria 2019, importante evento nel campo delle "Scienze della Vita".

In programma a Monaco di Baviera dall'8 al 9 maggio prossimo, Biovaria riunisce scienziati, professionisti del trasferimento tecnologico, investitori e rappresentanti del settore.

La partecipazione degli specialisti dell'ateneo del capoluogo arriva come frutto di un consolidato lavoro scientifico, ed è un riconoscimento di pregio per il lavoro svolto dal team di professori e ricercatori dei dipartimenti di Scienze chimiche e geologiche e Scienze della vita e dell'ambiente, fra cui Sergio Murgia, Chiara Sinico e Michele Schlich.

Tra gli inventori del brevetto anche Ernesto D’Aloja, Maura Monduzzi, Emanuela Locci e Valeria Meli. Nel pool anche Theodoros Xanthos (European University Cipro, già visiting professor all’Università di Cagliari).

Il brevetto - La tecnologia studiata a Cagliari è relativa a una formulazione progettata per l’iniezione parenterale durante le emergenze cardiache in grado di modulare il rilascio dell’adrenalina, riducendo così il numero di somministrazioni, la dose applicata e, di conseguenza, gli effetti collaterali. Un brevetto destinato ad ampliare gli scenari della medicina, e un trattamento rivoluzionario in caso di arresto cardiaco.

(Unioneonline/v.l.)

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