POLITICA

l'intervista

Giorgia Meloni: "Bene la rimozione di Arcuri. Ma ora bisogna accelerare sui vaccini"

La presidente di Fratelli d'Italia: "Faremo opposizione patriottica al Governo Draghi, cui abbiamo chiesto di cancellare il cashbak per destinare soldi ai settori produttivi"
giorgia meloni (ansa)
Giorgia Meloni (Ansa)

Giorgia Meloni è la leader dell’unico partito che siede all’opposizione del Governo nato dalla crisi aperta da Italia Viva e presieduto da Mario Draghi.

Recentemente è stata presa di mira dal professor Giovanni Gozzini dell’Università di Siena che le ha rivolto pesanti insulti.

Per questo il docente è stato sospeso in via cautelare dal rettore Francesco Frati mentre la presidente di Fratelli d’Italia ha incassato la solidarietà di tanti rappresentanti della politica e delle istituzioni, fino al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sempre molto sensibile e attento a tutte le forme di violenza fisica, verbale e di genere.

Che opposizione farà Fratelli D’Italia al Governo di Mario Draghi?

"Fratelli d’Italia ha sempre fatto un’opposizione patriottica. Lo ha fatto nel Conte uno, nel Conte due e avrà lo stesso atteggiamento con il governo Draghi, sperando che possa segnare una discontinuità rispetto all’ultima pessima esperienza di governo. I voti in Parlamento di Fratelli d’Italia per sostenere provvedimenti utili per lavoratori, famiglie in difficoltà e imprese non sono mai mancati e non mancheranno adesso. La nostra sarà quindi un’opposizione senza pregiudizi ma senza sconti: eserciteremo la libertà di dire la verità su quello che non va, perché non abbiamo poltrone da difendere".

Lei da tempo chiedeva la sostituzione di Domenico Arcuri, cosa si aspetta dal nuovo Commissario per l’emergenza coronavirus nominato i giorni scorsi dal Premier?

"Vorrei fare una premessa. FdI è stata la prima forza politica a chiedere spiegazioni su tutte le zone d’ombra della gestione commissariale. Sono purtroppo moltissime le notizie sconcertanti emerse in questi mesi. Sarà la magistratura a determinare se ci sono state violazioni di legge. Certo fa sorridere vedere Pd-M5S-Leu, che hanno difeso fino all’ultimo l’operato di Arcuri, plaudere con la stessa convinzione a Draghi che lo ha rimosso. È il duro lavoro degli yes men, ieri paladini di Conte-Arcuri, oggi paladini di chi sostituisce Arcuri".

Il generale Figliulo la convince?

"Per formazione e serietà sono abituata ad esprimere giudizi sulla base di fatti. Per ora mi limito a giudicare in senso positivo la rimozione di Arcuri. Dal generale Figliuolo mi attendo innanzitutto l’operatività di un uomo delle forze armate e la trasparenza che è mancata nella precedente gestione. E che ponga fine alla confusione. Le faccio un esempio sui vaccini: non è possibile che ogni Regione adotti un criterio diverso. E dunque omogeneità nella campagna vaccinale. E poi rapidità: ogni giorno perso è un giorno di ripresa regalato ai nostri competitor europei".

Alle politiche del 2013 il suo Partito era al 2%, nel 2018 al 4% mentre oggi i sondaggi danno FdI al 16%. Che obiettivo ha per la prossima tornata elettorale?

"Sicuramente la crescita di Fratelli d’Italia rappresenta per noi un motivo di grande soddisfazione. Vuol dire che gli italiani apprezzano la nostra coerenza e riconoscono in noi un punto di riferimento importante, viste anche le battaglie in difesa dei cittadini e nell’interesse dell’Italia che abbiamo portato avanti in questi anni con determinazione. Abbiamo fondato Fratelli d’Italia per mettere in sicurezza la destra italiana e oggi che questo obiettivo è raggiunto non pongo limiti: siamo al lavoro per far diventare Fdi la casa dei conservatori e di tutti quelli che si battono per un’Italia più forte in Europa, che vogliono difendere l’interesse nazionale sopra ogni cosa. Tuttavia quello che facciamo e le nostre scelte non sono dettate dalla ricerca del consenso ma dalla convinzione di portare avanti proposte che possano dare risposte ai cittadini".

Qualche analista ha detto che se il Governo Draghi non dovesse raggiungere i risultati sperati Fdi potrebbe aspirare a diventare la prima forza politica del Paese. A quel punto sarebbe lei la candidata Premier?

"Da veri patrioti noi non tiferemo mai contro l’Italia. Se il governo Draghi fallirà saranno gli italiani a pagare il conto dell’ennesimo gioco di palazzo. Purtroppo ho i miei dubbi che possa far bene. Perché l’Italia dovrebbero risollevarla, al netto dell’autorevolezza di Draghi, gli stessi che l’hanno affondata? Noi faremo la nostra opposizione seria e se gli italiani apprezzeranno il nostro lavoro saremo pronti ad assumerci la responsabilità e l’onore di guidare l’Italia".

C’è posta per Mario Draghi da Fratelli d’Italia per risolvere i problemi urgenti dell’Italia, oltre a quelli prodotti dalla situazione sanitaria?

"Abbiamo scritto una lettera al presidente Draghi perché non avevamo altra scelta. Il governo giallorosso ha predisposto uno sperpero di denaro pubblico e nessuno ha fatto nulla per evitarlo".

A cosa si riferisce in particolare?

"Conte e Gualtieri hanno disposto ben 5 miliardi da destinare alla lotta al contante, introducendo il cashback. Abbiamo chiesto che quel provvedimento venga ritirato e quei soldi siano destinati ad aumentare gli indennizzi per le aziende e le partite Iva in sofferenza. Quasi tutti i settori produttivi della nostra nazione sono allo stremo. Questi lavoratori hanno dovuto fare i conti con drastici crolli di fatturato. Molte aziende hanno resistito, altre sono state costrette a chiudere e altre ancora rischiano di essere costrette a farlo, con gravi conseguenze sociali e occupazionali, se non verranno adeguatamente sostenute e tutelate. Secondo la Cgia di Mestre, il calo di fatturato nel sistema produttivo italiano è nel 2020 pari a circa 423 miliardi di euro. E per cercare di risolvere un problema di tale entità, tuttavia, il precedente governo ha stanziato contributi diretti a fondo perduto per le imprese per un totale di appena 11,3 miliardi di euro. Troppo poco".

L’hanno chiamata da tutti i partiti per solidarizzare con lei dopo le frasi sconsiderate del docente dell’Università di Siena?

"Mi hanno chiamata tutti e non era affatto scontato. Ma io ormai sono abituata a prendermi gli insulti. E personalmente non mi fa male, non me ne curo. Però se penso che un giorno possano essere colpiti anche i miei familiari, allora capisco che qualcosa qui davvero non funziona. Molti definiscono insulti le parole che mi hanno dedicato. Per me è razzismo: razzismo verso una donna, razzismo verso una leader di destra e, infine, razzismo nei confronti del popolo. Per chi compie questi attacchi è un’offesa definire qualcuno pesciarolo, ortolano, contadino. Ma le ricordo che anche le anime belle della sinistra mangiano grazie a chi svolge quei lavori indispensabili per la società italiana. Questa sinistra, invece, se ne sta chiusa nei suoi salotti a discettare dei problemi del popolo, che disprezza e non capisce".

L.P.

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