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Regionali, finisce 3 a 3: plebiscito per Zaia e De Luca, la Toscana resta "rossa"

La spallata agognata da Salvini non c'è stata
il segretario del pd nicola zingaretti (ansa)
Il segretario del Pd Nicola Zingaretti (Ansa)

Le Regionali finiscono con un 3-3 fra centrodestra e centrosinistra.

Al termine dello spoglio, il governo Conte tira un sospiro di sollievo, la maggioranza formata da Partito democratica e Movimento 5 Stelle è blindata: a suggello c'è l'esito della consultazione referendaria sul taglio dei parlamentari, con il sì che ha 69,6%.

Il centrosinistra a guida Pd sorride per la conferma, non scontata, di Michele Emiliano in Puglia con il 46,8% contro lo sfidante di centrodestra Raffaele Fitto, che si ferma al 38,9%.

Buon risultato per il centrosinistra anche per l'elezione del dem Eugenio Giani in Toscana con il 48,6% dei consensi: alla vigilia del voto Salvini puntava a conquistare la Regione, da sempre fortino rosso, con la candidata leghista Susanna Ceccardi (40,5%). Tentativo fallito come quello di qualche mese fa in Emilia Romagna.

Riconfermato, sempre per il centrosinistra, Vincenzo De Luca in Campania: il governatore ottiene il 69,5% contro Stefano Caldoro, che ottiene solo il 19% dei voti.

Il centrodestra conquista le Marche, feudo rosso, con l'esponente di Fratelli d'Italia Francesco Acquaroli, che batte con il 49,1% lo sfidante del Pd Mangialardi.

Plebiscito per Luca Zaia in Veneto: il leghista ottiene il 76,8% contro lo sfidante Lorenzoni, che si ferma al 15,7%.

Toti-bis in Liguria, unica regione nella quale Pd e Movimento 5 Stelle avevano presentato un candidato unico, il giornalista Ferruccio Sansa.

Tra i partiti con i risultati più deludenti c'è Italia Viva. Il partito di Renzi è bloccato al 3,7% nella sua Toscana, e i candidati governatori non sono andati meglio: Scalfarotto all'1,6% in Puglia, Massardo al 2,8% in Liguria, Sbrollini sotto l'1% in Veneto.

LE REAZIONI - "Ho sentito Conte. L'ho ringraziato, lui mi ha ringraziato. E' stata una giornata importante per l'Italia", il commento di Nicola Zingaretti.

Secondo del segretario dem, le elezioni un "pochino la Lega le ha perse. Chi voleva far cadere il governo oggi ha perso".

"Le leadership le decidono i cittadini e la Lega è il primo partito in questo Paese e il primo partito del centrodestra sostanzialmente in tutte le regioni in cui si è votato. La leadership non si decidono a tavola, le dicono gli elettori con il voto", ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini rispondendo alla domanda se c'è un problema di leadership del centrodestra. Il segretario del Carroccio si è detto un po' deluso del risultato in Puglia.

(Unioneonline/F)

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