POLITICA

tensioni nella maggioranza

Il Pd contro Conte, slittano gli Stati generali dell'economia

Il Partito democratico incalza il M5S: "Sì all'utilizzo del Mes"
il premier giuseppe conte (archivio l unione sarda)
Il premier Giuseppe Conte (archivio L'Unione Sarda)

L'esordio della fase 3 della ripartenza, gli Stati generali dell'economia, potrebbe di slittare di qualche giorno. Sull'appuntamento lanciato dal premier Giuseppe Conte nella sua ultima conferenza stampa scoppiano, infatti, le tensioni nel governo.

A registrarlo è la riunione con i capidelegazione della maggioranza, che vede, secondo le indiscrezioni, un Pd critico sulle modalità con cui è stata messa in campo l'iniziativa.

Al centro ci sono una serie di nodi che il presidente del Consiglio, da qui alla fine di luglio, sarà chiamato ad affrontare: primo fra tutti l'attivazione del Mes, su cui punta il Partito democratico, ma anche le concessioni ad Autostrade.

Nel corso della riunione con i capidelegazione, il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri e il titolare del Mise Stefano Patuanelli sono emerse le divergenze.

Mentre il M5S dà il suo massimo appoggio all'iniziativa di Conte, Italia Viva mantiene una posizione non contraria agli Stati generali ma ad una condizione: che si evitino passerelle inutili e si facciano cose concrete.

Le incognite a corollario dell'organizzazione degli Stati Generali sono diverse. Sull'Europa, innanzitutto, le visioni del Pd e del M5S divergono.

"Dobbiamo puntare ad avere il miglior sistema sanitario d'Europa e del mondo, il Mes è fondamentale", è l'affondo del segretario Pd Nicola Zingaretti.

Il M5S, ufficialmente, non replica ma tra i pentastellati cresce una convinzione: "i Dem vogliono metterci in difficoltà", spiegano fonti del Movimento.

Conte prende tempo, concentrandosi sul suo obiettivo principe: un Recovery Fund che abbia una tempistica per la prima tranche di fondi in linea con le richieste dell'Italia. Fino alla prima metà di luglio, quando potrebbe esserci il Consiglio Ue finale sul piano di aiuti, il Mes in Parlamento non approderà.

Sembra dunque inevitabile lo slittamento: è pressoché impossibile che il calcio di inizio alle riunioni avvenga lunedì, come era nelle intenzioni iniziali del premier, anche perché c'è tutto il profilo organizzativo da definire: con le personalità che, oltre ai sindacati e alle associazioni di categoria, parteciperanno alle riunioni.

(Unioneonline/F)

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