POLITICA

dopo il voto

Conte attacca Salvini: "È stato sconfitto, indegno andare a citofonare ai cittadini"

Dura analisi del presidente del Consiglio dopo le elezioni in Emilia-Romagna e Calabria. "Il M5S ha pagato la fase di incertezza"
giuseppe conte (ansa)
Giuseppe Conte (Ansa)

"Guardando al risultato dell'Emilia-Romagna, Salvini è il grande sconfitto di queste elezioni".

È il commento di Giuseppe Conte, che davanti a Palazzo Chigi si è intrattenuto con i cronisti per analizzare i dati del voto regionale. E, nella sua disamina, il presidente del Consiglio ha rivolto parole durissime nei confronti del segretario della Lega.

"Parlo ora a urne chiuse - ha detto Conte dopo i complimenti ai neogovernatori Stefano Bonaccini e Jole Santelli - e posso dire che, visto che Salvini ha impostato la campagna elettorale in Emilia-Romagna in un certo modo, come un referendum su se stesso, è lui lo sconfitto del voto".

Poi il premier rincara la dose, sottolineando come in Emilia-Romagna il leader del Carroccio e il suo partito abbiano pagato, tra l'altro, il discusso gesto del citofono.

"È indegno andare in giro a citofonare additando singoli cittadini", ha detto. "Mi ricorda pratiche oscurantiste del passato: è un 'dagli all'untore' che non possiamo accettare, tantomeno da chi per 15 mesi ha fatto il ministro dell'Interno e aveva una grande responsabilità di perseguire quei reati e ora ha una grande responsabilità come leader d'opposizione. Sono scorciatoie - ha concluso Conte - che non possiamo accettare".

Poi, un commento anche sulle ripercussioni sulla tenuta del governo giallo-rosso. "Il Movimento 5 Stelle non ha brillato - ha ammesso il presidente del Consiglio - ma bisogna considerare che il capo politico si è dimesso da pochi giorni, causando una fase di incertezza. Inoltre, il M5S non ha una solida struttura territoriale, essendo un movimento, non un partito tradizionale; terzo, ricordiamoci che per questa scadenza elettorale c'è stata incertezza sul se presentarsi fino all'ultimo. I numeri in Parlamento - ha proseguito - sono però diversi".

"Ora - concluso Conte - occorre organizzare un fronte alternativo alle destre", in vista della scadenza naturale dell'esecutivo, che - di questo il premier si è detto convinto - riuscirà ad arrivare "fino il 2023".

(Unioneonline/l.f.)

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