POLITICA

il provvedimento

Regione Sardegna, ok alla mozione per la proroga delle concessioni balneari

La misura si oppone alla direttiva europea Bolkestein, che obbliga gli Stati a mettere i bandi
stabilimenti balneari a liscia rujia ad arzachena (archivio l unione sarda)
Stabilimenti balneari a Liscia Rujia ad Arzachena (Archivio L'Unione Sarda)

La Sardegna verso l'adeguamento alla legge di bilancio nazionale che proroga di 15 anni la scadenza delle concessioni demaniali marittime.

Il Consiglio regionale ha approvato una mozione della Lega che va in questa direzione: 26 voti favorevoli che impegnano la Giunta e il suo presidente a impartire direttive ai Comuni per l'applicazione dei nuovi termini.

"In tanti casi - ha spiegato il primo firmatario Dario Giagoni - le imprese balneari dell'Isola si sono viste negare l'accesso al credito a causa dell'incertezza che vigeva sulle scadenze".

Si tratta dunque di un provvedimento che "la Lega considera doveroso perché fortemente richiesto dal settore, e già emanato dalla quasi totalità delle altre regioni costiere italiane, fra cui Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia".

Tuttavia, non è detto che il governatore Christian Solinas recepisca in automatico la mozione con una delibera ad hoc.

In Aula, infatti, l'assessore dell'Urbanistica Quirico Sanna (Psd'Az), ha spiegato di essere impegnato alla ricerca di "una soluzione che va perseguita con serietà, allineandosi alle decisioni del governo nazionale attese per le prossime ore".

La direttiva europea Bolkestein obbliga lo Stato a mettere a gara le concessioni per le spiagge invece che affidarle sempre agli stessi, con l'obiettivo di stabilire la parità di tutte le imprese e i professionisti nell'accesso ai mercati dell'Ue.

Insomma, il rischio concreto che Bruxelles apra una procedura di infrazione contro l'Italia.

(Unioneonline/F)

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