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Scintille al vertice sulla flat tax. Salvini si alza e se ne va

Il ministro leghista lascia il vertice in anticipo. E posta una foto con la sua squadra
la foto postata su twitter
La foto postata su Twitter

Matteo Salvini vuole premere l'acceleratore, ma Giovanni Tria prende tempo.

Non è finito bene il vertice di ieri a Palazzo Chigi, con il ministro dell'Interno che ha mollato la riunione in segno polemico, vuole un passo avanti verso la Flat Tax e si scontra con il guardiano dei conti, che chiede coperture.

Un vertice teso, finito con una fumata nera, anche se fonti della Lega dicono che è stato "positivo e costruttivo", utile per iniziare il lavoro sulla "impostazione della manovra economica, puntando su detassazione e investimenti": "Il progetto per la flat tax è pronto - ha detto Salvini - ma prima per rispetto ne parliamo con gli alleati di governo".

Dopo aver lasciato il vertice ha chiamato a rapporto i suoi ministri, come ampiamente testimoniato da una foto da lui stesso postata sui social.

Ci sono tutti: il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Giancarlo Giorgetti, la titolare della Pa, Giulia Bongiorno, il ministro delle Autonomie, Erika Stefani, il ministro dell'Agricoltura, Gian Marco Centinaio, quello della Famiglia Lorenzo Fontana, e quello della Pubblica istruzione Marco Bussetti.

"La squadra di governo della Lega - scrive Salvini - un gruppo di amici con cui abbiamo messo a punto le nostre proposte sulla riforma della scuola (65.000 insegnanti precari avranno finalmente una cattedra definitiva)...".

E ancora: le proposte "sul sostegno ai disabili (aumento delle pensioni di invalidità e riconoscimento della Lingua dei Segni), sulla riforma fiscale (taglio delle tasse e liberazione di cantieri e opere pubbliche, impianti sportivi nelle periferie compresi)...". E poi: "Sulla difesa dei prodotti agroalimentari italiani e il superamento della direttiva Bolkestein nonostante l'opposizione dell'Unione Europea...".

Infine, "sull'approvazione dell'Autonomia per rendere l'Italia un Paese più moderno, efficiente e responsabile, sul taglio della burocrazia e l'efficienza degli uffici pubblici. Su sicurezza e immigrazione, su lotta alla mafia e alla droga, sempre avanti con la ruspa".

(Unioneonline/D)

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