POLITICA

in Fiera

Zedda: "Per il vicepremier la parola pastore era un insulto" VIDEO

Il comizio del sindaco di Cagliari

Grande accoglienza per Massimo Zedda, sul palco della Fiera di Cagliari nel penultimo giorno di campagna elettorale.

"Dopo questi anni al Comune di Cagliari vorrei spendere il mio impegno per la terra che amo, la Sardegna", ha detto il sindaco e candidato alle regionali di domenica: "I sindaci, i disoccupati, le imprese, mi hanno chiesto di mettere fine ai riti e alle liti della politica e lavorare a una visione dell'Isola".

Sul ministro dell'Interno, che sostiene con la coalizione del centrodestra Christian Solinas, "finge di essere al fianco dei pastori dopo aver usato per anni la parola pastore come insulto". E ancora: "Ha detto ai ragazzi che li contestavano: lunedì ve ne andrete sul barchino con Zedda. Vorrei ricordargli che la residenza in Sardegna non ce la toglie nessuno".

Per Solinas non ha usato mezzi termini: "È scomparso, è il candidato invisibile. Sostituito da una calata di ministri che vogliono occupare la Sardegna con interessi lontani da quelli dei sardi". "Lussu andò in carcere per non svendere la sua dignità, Solinas ha svenduto il Psd'Az alla Lega per una poltrona da senatore e ora vorrebbe farlo per una poltrona da governatore".

Zedda sul palco (L'Unione Sarda - Artizzu)
Zedda sul palco (L'Unione Sarda - Artizzu)

Dopo gli attacchi agli avversari politici, i punti del suo programma politico. "Per l’artigianato sardo investimenti e agevolazioni come per l'industria". Poi, "serve un grande intervento di assunzioni nel pubblico impiego di ingegneri, architetti e altri professionisti, per consentire agli uffici comunali di smaltire le pratiche edilizie".

E promette un "piano di forti investimenti sugli aeroporti sardi per arrivare nei prossimi anni ad accogliere 16 milioni di passeggeri all’anno, il doppio degli attuali otto". "Investiremo in prevenzione: basta realizzare menu a km zero nelle scuole per abbattere l'obesità infantile, con grandi risparmi per la sanità".

"Bisogna umanizzare la politica - la conclusione - pensare al benessere delle persone. Per parlare solo di tagli non serve eleggere un presidente della Regione, basta una calcolatrice". Ora "ci attendono ore cruciali per convincere chi non ha ancora deciso e chi pensa di stare a casa anziché andare a votare".

La folla (L'Unione Sarda)
La folla (L'Unione Sarda)

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