CRONACA - MONDO

messico

La lite tra allevatori finisce nel sangue, 12 morti

Alla base del massacro un regolamento di conti
polizia messicana (archivio l unione sarda)
Polizia messicana (archivio L'Unione Sarda)

I cadaveri di dodici persone con mani e piedi legati e visibili segni di tortura sono stati rinvenuti nella tarda serata ieri nello Stato messicano di Veracruz in quello che sembrerebbe un regolamento di conti in un gruppo di allevatori divisosi per ragioni non chiare di interessi.

In un comunicato, il ministero della Pubblica sicurezza di Veracruz ha indicato che i cadaveri sono stati rinvenuti lungo una strada sterrata del Cerro de Nanchital, nel municipio di Las Choapas.

Immediatamente è stata avviata una operazione congiunta di magistratura e polizia per cercare di risalire ai responsabili del massacro, anche con l'uso di velivoli e l'istituzione di posti di blocco.

Da parte sua il governatore dello Stato, Cuitláhuac García Jiménez, ha sostenuto in alcune dichiarazioni ai media locali che all'origine del massacro c'è "l'insorgere improvviso di una disputa all'interno di un gruppo di allevatori e dei loro aiutanti".

(Unioneonline/F)

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