CRONACA - MONDO

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Virus, giù i casi in tutta Europa. E in Asia cresce l'allarme terza ondata

Il punto sul coronavirus nel mondo
(ansa)
(Ansa)

L'Europa tira un po' il fiato con un generale calo dei contagi da Covid-19. Ma non è ancora abbastanza.

Nel Regno Unito, come effetto del lockdown bis imposto dal governo di Boris Johnson, l'indice Rt di diffusione del coronavirus scende sotto la soglia di 1 per la prima volta da agosto. Miglioramenti anche in Irlanda del Nord, dove l'isolamento riparte oggi per due settimane dopo il fallimento di un approccio più soft. In Irlanda, uno dei Paesi Ue a reimporre per primi misure restrittive stringenti sei settimane fa, dalla prossima settimana riapriranno ristoranti, negozi e palestre.

In Germania la cancelliera tedesca Angel Merkel ha prorogato al 20 dicembre il semi-lockdown: nel Paese le infezioni hanno superato il milione da inizio pandemia.

In Francia il presidente Emmanuel Macron deve vedersela con i vescovi che hanno depositato un ricorso presso il Consiglio di Stato contro la decisione del governo di limitare le cerimonie religiose a un massimo di 30 persone. Una scelta definita dalla Conferenza episcopale francese un "grave errore", nonostante le misure abbiano dimostrato di essere efficaci: nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono stati 12.459 contro i 13.563 di ieri pur con un aumento dei decessi a 393 contro i 339 di ieri. Scende sotto il 12% il tasso di positività dei tamponi che si attesta all'11,7%.

L'Oms intanto torna a invitare a tenere alta la guardia. Anche se si vede un calo dei casi di coronavirus bisogna rimanere vigili, ha avvertito Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico dell'Oms della sanità per il Covid-19, nel corso del consueto briefing virtuale. La chiave per tenere sotto controllo la pandemia, ha aggiunto il direttore generale Tedros Ghebreyesus, è quella di espandere i test per tracciare più accuratamente la diffusione del Covid-19.

IN ASIA - Dall'altra parte del mondo intanto l'Asia sta fronteggiando l'incubo terza ondata. In Giappone Tokyo ha toccato il record di contagi, a quota 570 su base giornaliera. Potrebbe essere imminente l'annuncio dello stato di emergenza da parte dell'esecutivo, come già ieri aveva lasciato intendere il ministro per l'emergenza sanitaria Yasutoshi Nishimura. Anche a livello mensile le infezioni segnalate da inizio novembre nella capitale si assestano a 8.567, superando il precedente record di agosto fermo a 8.125. E da domani sarà proibita la vendita di alcol a partire dalle 22 da parte di bar e ristoranti per tre settimane.

Record di casi anche in Indonesia con 5.829 nuovi malati e 169 morti. L'allerta è alta già da giorni anche in Corea del Sud ed è allarme anche in Iran, con 900mila casi totali e quasi 14mila nelle 24 ore con 482 morti.

(Unioneonline/D)

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