CRONACA - MONDO

l'inchiesta

Covid, il Guardian: "Quel grido d'allarme dell'Italia inascoltato dalla Ue"

Il quotidiano britannico accusa Bruxelles per quanto accaduto tra gennaio e febbraio
(foto dal guardian)
(Foto dal Guardian)

Il grido d'allarme dell'Italia caduto nel vuoto, rimasto inascoltato come le urgenti richieste d'aiuto cui nessun Paese Ue né il Consiglio europeo ha saputo o voluto dare risposte, lasciando l'Italia - primo epicentro continentale della pandemia a fine febbraio - abbandonata al suo destino.

L'inchiesta del Guardian, autorevole quotidiano britannico, è una dura accusa nei confronti di Bruxelles. Una ricostruzione delle negligenze operative e gestionali imputate tra gennaio e febbraio alle istituzioni europee, incapaci di riconoscere la gravità della situazione nel nostro Paese, di coordinare una risposta adeguata all'emergenza e di fornire un'adeguata assistenza.

L'Europa si è fatta cogliere di sorpresa. Inadeguata la risposta sin da metà gennaio, quando lo European Centre for Disease Control and Prevention organizzò la prima conference call sul Covid-19, ma vi partecipò meno della metà degli Stati membri. Bruxelles sottovalutò, la Commissione pensava solo alla Brexit, e ci furono anche iniziative improvvide tra cui lo spreco di mascherine di produzione europea.

Ancora, qui la richiesta inascoltata del governo Conte: a fine febbraio l'Italia chiedeva un aiuto urgente per fronteggiare la diffusione del contagio, richiesta ignorata dai Paesi Ue. "Il 26 febbraio un messaggio urgente è stato inviato da Roma alla Commissione europea, le specifiche di ciò di cui aveva bisogno l'Italia sono state caricate sul sistema Cecis della Ue", ma non arrivò alcuna risposta.

Secondo il commissario per la gestione delle emergenze Janez Lenarcic, all'origine del silenzio europeo di fronte alle richieste del governo Conte non ci fu "mancanza di solidarietà". "Il sostegno - spiega - non arrivò per mancanza di equipaggiamento. Non era solo l'Italia ad essere impreparata, nessuno era preparato in quelle fasi".

Dall'inchiesta emerge anche che l'Italia non prese parte a un'altra riunione della Commissione per la sicurezza sanitaria perché i funzionari preposti non si accorsero della mail d'invito all'incontro. Tra i temi trattati in quella riunione anche i voli diretti da Wuhan verso le tre città di Londra, Parigi e Roma.

(Unioneonline/L)

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