CRONACA - MONDO

gran bretagna

Londra abolisce la quarantena per gli arrivi dall'Italia

Il nostro Paese incluso nella lista degli Stati "a basso rischio"
l aeroporto londinese di stansted (ansa)
L'aeroporto londinese di Stansted (Ansa)

Viaggi a Londra senza restrizioni da venerdì 10 luglio, e non da lunedì come anticipato inizialmente dai media, per chi parte dall'Italia e da oltre 50 altri Paesi a tasso controllato di contagi da coronavirus.

Lo ha formalizzato oggi il governo britannico di Boris Johnson abolendo per una lista di nazioni la quarantena obbligatoria di 14 giorni imposta dall'8 giugno a chiunque arrivi o rientri nel Regno Unito.

La lista degli Stati "a basso rischio", ha detto il ministro dei Trasporti, Grant Shapps, include con l'Italia altri Paesi ad alto flusso turistico incrociato, Francia, Spagna, Germania, ma ad oggi non gli Usa, la Svezia o il Portogallo. Al momento l'abolizione vale solo per gli arrivi in Inghilterra, dove peraltro si concentra la stragrande parte dei collegamenti diretti dall'estero; mentre i governi locali di Scozia e Galles, forti dei poteri della devolution, si son riservati d'allinearsi nei prossimi giorni e l'Irlanda del Nord ha chiarito di voler mantenere per ora la quarantena per tutti, salvo l'Irlanda. In parallelo Londra - che da domani riapre pub, bar e ristoranti - allenta le raccomandazioni sui viaggi verso Paesi come l'Italia, sconsigliati a inizio pandemia "se non essenziali".(ANSA).

La lista completa dei Paesi da cui si potrà viaggiare verso l'Inghilterra senza dover sottostare più alla quarantena dal 10 luglio, pubblicata nel pomeriggio dal dicastero dei Trasporti britannico, comprende oltre all'Italia altri 58 Stati: incluse piccole realtà come Città del Vaticano, San Marino, Principato di Monaco, Andorra, isole caraibiche o polinesiane, ma anche la gran parte delle nazioni dell'Ue (inclusi Belgio, Olanda, Grecia, Polonia, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Danimarca, Malta, Cipro e altre); Paesi extracomunitari come Turchia o Serbia, e asiatici come Giappone, Corea, Vietnam o Taiwan, nonché Australia e Nuova Zelanda. Senza contare la Repubblica d'Irlanda, che era già esentata, e i territori britannici d'Oltremare. Restano invece per ora esclusi, e quindi soggetti alla quarantena obbligatoria di 14 giorni (anche senza sintomi di sorta), tutti coloro che arriveranno dagli Usa, da Stati Ue a tasso persistente più alto di contagi quali Svezia o Portogallo, nonché da Paesi come Cina, Russia o Canada.

(Unioneonline/F)

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