CRONACA - MONDO

L'epidemia

La Spagna flagellata dal coronavirus. Oltre 10mila casi in 24 ore: "È l'inferno"

Il ministro della Sanità: "Vicini al picco"
il ministro della sanit spagnolo salvador illa
Il ministro della Sanità spagnolo, Salvador Illa

Il contagio da coronavirus, in Spagna, assume dimensioni che paiono ormai del tutto fuori controllo.

I casi di positività, secondo gli ultimi dati forniti, sono passati dai 47.610 di ieri ai 56.188 di oggi. I morti sono oltre 4.000 mentre i casi di infezione sono più di 56.188 con 3.679 pazienti in terapia intensiva.

"In Spagna è l'inferno, i malati muoiono soli", ha riportato il deputato del Ppd Gonzalez Pons, mentre il Congresso ha autorizzato l'estensione fino all’11 aprile dello stato di emergenza decretato dal governo per affrontare la crisi.

Il ministro della Sanità Salvador Illa ha provato a rassicurare dichiarando oggi che la Spagna potrebbe avvicinarsi al "picco della curva" per le infezioni, il che significherebbe che sta per iniziare una fase di stabilizzazione della pandemia. Illa ha spiegato che i dati degli ultimi giorni indicano un cambiamento di tendenza, con incrementi minori rispetto a quelli osservati nei periodi precedenti. L

Numerose, nel frattempo, le polemiche circa le immagini che vedono numerosi pazienti abbandonati soli e in terra nei corridoi degli ospedali, e molti dubbi sull'uso dei test "rapidi" acquistati dalla Cina: come riportato dal quotidiano El Pais, questi test hanno "una sensibilità del 30%, quando dovrebbe superare l'80%", e ciò significa che sono molti i casi di "falsi negativi" che potrebbero emergere da questo tipo di tamponi.

(Unioneonline/v.l.)

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