CRONACA - MONDO

Brasile

Amazzonia in fiamme, Bolsonaro usa l'esercito. E il mondo si mobilita

Trump: "Se possiamo aiutare, siamo pronti a farlo"

Forze armate per combattere gli incendi in Amazzonia: è la nuova mossa del presidente brasiliano Jair Bolsonaro per combattere le fiamme che stanno riducendo in cenere il "polmone" del Paese e dell'intero pianeta.

Una vera e propria emergenza internazionale, piombata anche sul tavolo del G7 oggi al via a Biarritz, in Francia, dove i vari Paesi coinvolti intendono prendere misureper garantire la protezione ambientale nel paese sudamericano.

Ieri sera, in un intervento a reti unificate, Bolsonaro ha detto che gli incendi forestali in Amazzonia, che "non sono al di sopra della media degli ultimi 15 anni", non possono servire come "pretesto per imporre sanzioni internazionali" contro il Brasile. "La foresta dell'Amazzonia è una parte essenziale della nostra storia, del nostro territorio e di ciò che ci fa sentire brasiliani", ha detto ancora il presidente nel suo intervento, di circa 4 minuti, sottolineando che "la protezione della foresta è il nostro dovere: ne siamo coscienti e stiamo agendo per combattere la deforestazione illegale, e qualsiasi altra attività criminale che metta a rischio la nostra Amazzonia".

Intanto proseguono a colpi di "paneladas" (battendo pentole) le proteste in varie zone di San Paolo, Rio de Janeiro e altre città brasiliane.

Manifestanti contro Bolsonaro in Brasile (Ansa)
Manifestanti contro Bolsonaro in Brasile (Ansa)

A San Paolo, sull'Avenida Paulista - arteria principale del centro della metropoli, e sede tradizionale delle contestazioni di piazze - decine di migliaia di manifestanti si sono concentrati e hanno bloccato il traffico proprio durante l'intervento in tv di Bolsonaro, e prima di sfilare verso la sede dell'agenzia di protezione ambientale Ibama.

A Rio, i manifestanti hanno attraversato il centro della città da Cinelandia alla sede della Banca di sviluppo (Bndes), bloccando il traffico in varie strade e ripetendo slogan contro Bolsonaro e il suo ministro dell'Ambiente, Ricardo Salles, per cui è già stato richiesto l'impeachment.

AIUTO DAGLI USA - Nel frattempo, Donald Trump ha telefonato a Jair Bolsonaro per offrire aiuto in Amazzonia e ribadire la solidità dei rapporti con il presidente di estrema destra brasiliano.

"Ho appena parlato con Jair Bolsonaro - ha twittato Trump prima di partire per il vertice del G7 in Francia - le nostre prospettive future di commercio sono molto eccitanti ed i nostri rapporti sono forti, forse più forti che mai".

"Gli ho detto - ha concluso - che se gli Stati Uniti possono aiutare con gli incendi in Amazzonia, noi siamo pronti a farlo".

(Unioneonline/v.l.)

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