CRONACA - ITALIA

la gestione dell'emergenza

Covid, vertice tra Stato e Regioni. "Restrizioni, ma no lockdown totale"

Il ministro per gli Affari regionali Boccia: "Non sarà come a marzo, ma servono regole rigorose"
immagine simbolo (ansa)
Immagine simbolo (Ansa)

"Non è più il tempo di un lockdown totale come a marzo ma bisognerà stringere molto di più e saranno necessarie norme molto rigorose e dure, d'intesa con tutte le forze politiche".

Sono le parole del ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, che oggi incontrerà in videoconferenza i governatori delle varie regioni per fare il punto sull'emergenza coronavirus.

"Stato e Regioni non sono entità distinte - ha aggiunto il ministro - troveremo in queste ore un'intesa per restringere ancora i bulloni, che vanno stretti. Abbiamo sconfitto la prima ondata con unità e collaborazione e anche stavolta sconfiggeremo il virus".

Resta da vedere come e se la conferenza Stato-Regioni riuscirà a trovare la quadra su un accordo il più possibile omogeneo riguardo alla strategia da adottare per far fronte al preoccupante innalzamento dei contagi da nord a sud.

Ieri il governatore della Sardegna Christian Solinas ha dato ragguagli sulla linea che intende adottare la sua giunta. Sembra siano attese due ordinanze, con limitazioni, al momento, parziali, senza restrizioni drastiche.

Al vertice partecipano anche il ministro della Salute Roberto Speranza e il Commissario per l'emergenza Domenico Arcuri.

(Unioneonline/l.f.)

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