Un minuto di silenzio, questa mattina, nelle scuole italiane per ricordare Achille Barosi, Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini e Riccardo Minghetti, i cinque giovani connazionali morti nell’incendio scoppiato la notte di Capodanno nel locale “Le Constellation” a Crans-Montana, in Svizzera.

In aula, studenti e insegnanti si fermeranno in segno di rispetto e raccoglimento, mentre le bandiere sono state abbassate a mezz’asta negli istituti frequentati dalle vittime.

Il gesto simbolico arriva nel giorno del rientro in Italia delle salme, avvenuto a bordo di un C130 dell’Aeronautica militare.

L’aereo ha fatto scalo negli aeroporti militari di Linate e Ciampino, dove ad attendere i feretri c’erano familiari, amici e rappresentanti delle istituzioni. Presente anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, insieme ai ministri Antonio Tajani e Andrea Abodi e al capo della Protezione civile Fabio Ciciliano.

Nelle scuole di Milano, Bologna, Genova e Roma, città di provenienza dei ragazzi, il silenzio sarà accompagnato da momenti di riflessione e parole di cordoglio da parte dei dirigenti scolastici.

Intanto proseguono le cerimonie di commiato. I funerali di Riccardo Minghetti si terranno oggi nella basilica dei Santi Pietro e Paolo a Roma. Sempre oggi Milano saluterà Achille Barosi e Chiara Costanzo, mentre a Bologna si svolgeranno le esequie di Giovanni Tamburi.

Sul fronte istituzionale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dovrebbe partecipare venerdì in Svizzera alla cerimonia ufficiale organizzata dalle autorità elvetiche per ricordare le vittime della tragedia.

La giornata del 9 gennaio è stata dichiarata di lutto e avrà una dimensione internazionale.

Intanto l’inchiesta sull’incendio va avanti per chiarire le cause e le eventuali responsabilità. Sono stati identificati tutti i 116 feriti; quattordici gli italiani ancora ricoverati, alcuni in condizioni gravi. Le famiglie delle vittime, attraverso l’ambasciatore italiano in Svizzera, chiedono ora giustizia.

(Unioneonline)

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