CRONACA - ITALIA

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Concorso scuola, è scontro. Pd: "Rinviarlo", M5S: "Sarebbe una presa in giro"

"Sbagliato stressare le scuole ora", sostengono i dem
il ministro lucia azzolina (ansa)
Il ministro Lucia Azzolina (Ansa)

E' scontro nel governo sul concorso straordinario per la scuola, in programma per il prossimo 22 ottobre.

Il Pd chiede di rinviare: "Farlo ora significa stressare le scuole, che verranno private di molti docenti, i quali andranno a sostenere le prove del concorso. Meglio farlo a ridosso delle vacanze di Natale, fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ogni ripensamento è possibile, la decisione spetta al ministero dell'Istruzione", afferma Camilla Sgambato, responsabile scuole del Pd.

Sgambato sottolinea anche la necessità di tutelare chi è in quarantena, "magari per un positivo presente nella scuola in cui insegna". "Va cercata una soluzione - continua Sgambato -, ad esempio trovando un'altra data per questi candidati o facendo loro svolgere la prova tutti in una stessa scuola. Sarebbe ingiusto non farli partecipare".

Inoltre molti docenti precari, dovendo partecipare alle prove del concorso, lascerebbero la cattedra per cinque o sei giorni: "Solo in Lombardia ci sono 16.500 candidati, gran parte docenti delle Regioni meridionali".

Ma il Movimento 5 Stelle non ci sta, e replica con una nota: "Respingiamo al mittente la proposta, fosse stato per noi avremmo fatto tenere le prove ad agosto, ma con il superamento della prova a crocette e l'introduzione della prova a risposta aperta abbiamo concordato il rinvio all'autunno. Ora che siamo in dirittura d'arrivo un ulteriore rinvio sarebbe una presa in giro per gli oltre 60mila candidati, senza contare il mezzo milione di candidati al concorso ordinario che verrebbe di conseguenza spostato in avanti. Non possiamo permetterlo".

"Il concorso si farà in sicurezza", precisa il Miur. "Il Ministero ha lavorato nelle scorse settimane per garantire la distribuzione dei candidati nelle aule per tutto il territorio nazionale, procedendo al reperimento di tutte le postazioni necessarie. Ciò eviterà qualsiasi forma di assembramento dei candidati".

E nella polemica interna al governo Salvini prende le parti dei dem, proponendo di "non fare nessun concorso in un periodo delicato come questo, con rischi per la salute e migliaia di cattedre vuote, e stabilizzare le migliaia di precari che insegnano da anni". "Questa settimana - continua il leader leghista - chiediamo la calendarizzazione della mozione di sfiducia nei confronti del ministro Azzolina. Se il Pd è coerente, voti per mandarla a casa".

(Unioneonline/L)

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