CRONACA - ITALIA

il caso

Il Papa: "Si può scivolare, ma non dire menzogne". Messaggio al cardinale di Pattada?

"Gesù stava sempre con i peccatori, con i malfattori pure, ma non ha mai detto una menzogna, una bugia"
papa francesco (ansa)
Papa Francesco (Ansa)

"Le menzogne non hanno a che fare con la vita di un cristiano". Papa Francesco lo ripete due volte, prima alla Messa con la Gendarmeria, poi all'Angelus. Nessun cenno al caso Becciu, che da qualche giorno sta scuotendo i sacri palazzi, eppure quel monito sembra proprio richiamare il clamoroso licenziamento del cardinale di Pattada.

Proprio la mancanza di trasparenza e verità potrebbe essere stata il punto di non ritorno per il Pontefice: "Gesù era sempre con i peccatori, con i malfattori pure, ma loro si sentivano vicini a lui e non si sentivano giudicati. A volte qualcuno può scivolare un po', nella vita chi non scivola? Ma Gesù mai ha detto una menzogna, una bugia".

Riferimenti a parte, il Vaticano mantiene la linea del silenzio, anche se prelati vicini al Santo Padre non nascondono il fastidio per quella conferenza stampa che Becciu ha convocato a meno di 24 ore dalle sue "dimissioni", una cosa dallo stile "poco ecclesiale".

L'INCHIESTA - Prosegue invece il lavoro degli inquirenti. Il "Domani", il nuovo giornale di De Benedetti, parla di un finanziamento di 1,5 milioni al fratello Mario per il suo birrificio Angel's da parte di un petroliere angolano, Antonio Mosquito.

Un nome che era emerso nelle indagini precedenti quando si parlò di una volontà del Vaticano, poi non andata in porto, di investire nel petrolio in Angola, Paese nel quale Becciu era stato Nunzio.

"Con Mosquito è stato firmato un contratto regalare. Il progetto della birra aiuterà persone con lo spettro dell'autismo", dice allo stesso Domani Mario Becciu. L'accordo è del 2019 e già sarebbero stati versati sui conti dell'azienda 800mila euro. Il contratto di per sé non sembra configurare da solo un reato ma il collegamento con il vecchio "affare", tentato dalla Santa Sede e poi accantonato, potrebbe essere tra gli elementi che ha portato il Papa a mettere Becciu alla porta.

Spuntano anche tracce di bonifici dalla Segreteria di Stato per la diocesi di Ozieri (altri 25mila euro) e accordi non del tutto chiariti tra le imprese del fratello di Becciu e la Caritas.

(Unioneonline/L)

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