CRONACA - ITALIA

la manovra

Approvato il decreto cura-Italia, Conte: "Lo Stato c'è" VIDEO

"Dobbiamo proteggere imprese, famiglie e lavoratori", ha detto il premier. Ecco cosa prevede la manovra da 25 miliardi

Giuseppe Conte, Roberto Gualtieri e Nunzia Catalfo, in conferenza stampa dopo l'approvazione del decreto cura-Italia, si alternano al microfono per rispettare il metro di distanza.

"Lo Stato c'è - ha esordito il premier (che è tornato anche a ribadire l'importanza del rispetto delle norme contenute nel Decreto dei giorni scorsi), presentando la manovra da 25 miliardi di euro -. Non abbiamo pensato e non pensiamo di combattere un'alluvione con gli stracci. Stiamo cercando di costruire una diga per proteggere imprese, famiglie e lavoratori".

"Siamo consapevoli che non basterà - ha aggiunto - ma il governo risponderà presente anche domani; dovremo predisporre misure per il tessuto economico e sociale fortemente intaccato dall'emergenza con un piano di ingenti investimenti con una rapidità che il nostro Paese non ha mai conosciuto prima".

La manovra è stata scritta in una manciata di giorni: "Diamo una prima risposta alla crisi economica e non solo - ha scandito il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri -. Abbiamo deciso di utilizzare tutto l'indebitamento netto autorizzato dal parlamento di 25 miliardi. C'è un finanziamento aggiuntivo molto significativo per il sistema sanitario nazionale e la protezione civile, con risorse per quasi tre miliardi e mezzo che ci consentiranno di sostenere il lavoro eroico che stanno svolgendo".

Il ministro del Lavoro Catalfo entra nel dettaglio delle misure pensate per le imprese: "Per gli autonomi e i liberi professionisti in questo primo dl, il dl marzo, ci sono circa 3 miliardi di euro a tutela del periodo di inattività".

La cassa integrazione sarà prevista anche per aziende con un solo dipendente e i permessi per la legge 104 passeranno a 12 giorni con uno stanziamento di 500 milioni di euro.

Ecco cosa prevede il decreto nel dettaglio:

SANITA' - Arrivano 1,15 miliardi per la sanità e 1,5 miliardi per la Protezione civile. Ci sono fondi per gli straordinari di medici e infermieri, la possibilità per i prefetti di requisire ospedali e altre strutture per le persone in quarantena, il potere per la Protezione civile e per il nuovo commissario straordinario per l'emergenza sanitaria di requisire strutture e mezzi per potenziare i reparti degli ospedali. Il commissario, Domenico Arcuri, potrà fronteggiare la grande carenza di mascherine e di altri macchinari di terapia intensiva anche avviando intere nuove linee produttive.

IMPRESE - Per gli autonomi, inclusi i lavoratori di turismo e spettacolo, arriva una una tantum da 500 euro. Tutte le aziende potranno usufruire di nove settimane di cassa integrazione in deroga. Le imprese potranno accedere alla moratoria di mutui e prestiti grazie alle garanzie pubbliche (fino a 1,73 miliardi) e le banche potranno ricevere sostegno per la cessione di crediti deteriorati. Ci sarà un ampliamento del Fondo di Garanzia per le Pmi per evitare che manchi la liquidità soprattutto alle piccole e piccolissime attività.

MUTUI E BONUS - Sospesi i mutui, fino a 18 mesi, per tutti quelli che sono in difficoltà economica. L'accesso al fondo viene esteso oltre a chi perde, o si vede ridotto, il lavoro da dipendente, anche a professionisti e autonomi che autocertifichino un calo di fatturato di almeno il 33%. Si elimina il vincolo della presentazione dell'Isee (attualmente previsto fino a massimo 30mila euro). Nasce un fondo "di ultima istanza" da 200 milioni per aiutare chi nel 2019 aveva guadagnato meno di 10mila euro e ora a causa del virus si è dovuto fermare. Chi ha continuato ad andare al lavoro a marzo avrà un bonus di 100 euro.

FAMIGLIE E RIMBORSI - Per le famiglie con i figli a casa arrivano congedi speciali retribuiti al 50% fino a 15 giorni o in alternativa un bonus baby sitter da 600 euro che sale a 1000 euro per medici e tecnici sanitari. Ci sono misure per proteggere i taxisti, i postini. Previsti anche rimborsi degli spettacoli saltati e forme di sostegno all'editoria.

STOP ALLE TASSE FINO AL 31 MAGGIO - I settori più colpiti - dal turismo alla ristorazione, dallo sport alla cultura ai trasporti, fino ai servizi educativi - potranno avvantaggiarsi della sospensione fino al 31 maggio dei versamenti di ritenute, contributi, premi assicurativi e Iva, che potranno essere saldati poi anche in 5 rate.

(Unioneonline/D)

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