CRONACA - ITALIA

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Delitto Rosboch, condanne confermate a Defilippi e al complice

La Cassazione scrive la parola fine sulla vicenda della prof uccisa a inizio 2016
gloria rosboch e gabriele de filippi (archivio l unione sarda)
Gloria Rosboch e Gabriele De Filippi (archivio L'Unione Sarda)

Sono definitive le condanne a Gabriele Defilippi, 30 anni di carcere, e all'amico Roberto Obert, 18 anni e 9 mesi, per l'omicidio di Gloria Rosboch, l'insegnante 49enne di Castellamonte (Torino), uccisa nel gennaio 2016.

La Cassazione ha respinto i ricorsi degli imputati e confermato in toto la sentenza d'appello del 14 dicembre dello scorso anno.

IL DELITTO - Gloria Rosboch scomparve dalla casa in cui viveva con i genitori il 13 gennaio 2016, il suo corpo fu ritrovato un mese dopo a Rivara, in una discarica. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti e confermato dai giudici, dietro l'omicidio c'era un raggiro. Defilippi, suo ex alunno di cui era innamorata, la convinse a versargli 187mila euro promettendole una nuova vita insieme in Costa Azzurra.

Quando Gloria si è resa conto che la stava prendendo in giro, ha chiesto la restituzione della somma. Poco dopo è scomparsa, quindi il ritrovamento del cadavere, la donna era stata strangolata. Prima di sparire era salita in macchina volontariamente proprio con Defilippi e il suo complice Obert: i due probabilmente volevano convincerla a ritirare la denuncia, ma finirono per strangolarla e gettarla in una discarica.

A consentire il ritrovamento del corpo fu Obert. Defilippi, giovane amante dei travestimenti, con una quindicina di profili Facebook, ammise l'omicidio.

"Un omicidio barbaro, tremendo, un delitto lucido ed efferato compiuto con un'azione studiata nei minimi dettagli", ha detto la pg della Cassazione Pina Casella chiedendo la conferma delle condanne. La difesa ha puntato sul disturbo di personalità di Defilippi, ma la pg ha replicato dicendo che "in questo caso manca l'elemento patologico, lo stato psicotico è escluso".

Il legale della famiglia ha commentato così la sentenza: "I genitori di Gloria oggi sono soli e stanchi, ma almeno è stata messa la parola fine a questa terribile vicenda per la quale credo non possa esserci perdono. Nessuno vuole vendetta, ci aspettiamo però che Defilippi sconti il giusto".

(Unioneonline/L)

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