CRONACA - ITALIA

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Nuovi sbarchi a Lampedusa, arrivati in poche ore oltre 200 migranti VIDEO

E l'Unhcr lancia l'allarme: "L'Ue faccia di più per proteggere i migranti bambini"

Nuovi sbarchi a Lampedusa dove da ieri sera all'alba di oggi sono arrivate circa 200 persone, tra cui molti bambini. Due barche erano alla deriva mentre la terza è arrivata autonomamente.

I migranti sono stati portati all'hotspot di contrada Imbriacola dove ci sono circa 400 persone a fronte di una capienza massima di 90.

Intanto la nave Ocean Viking di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere ha tratto in salvo 176 persone in due diversi interventi e ora si trova in acque internazionali tra Lampedusa e Malta: "Con le autorità libiche che non offrono alternative a Tripoli come 'place of safety' (porto sicuro), contrariamente alle leggi internazionali - scrive Msf in un tweet - noi chiediamo a Malta e Italia di consentire una dignitoso sbarco per tutte le 176 persone a bordo".

L'ALLARME DELL'UNHCR - E mentre il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese chiede all'Europa un "approccio solidale", l'Unhcr, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha sollecitato gli Stati Ue a fare di più soprattutto per i minori rifugiati.

L'ultima edizione del rapporto dell'Unhcr "Viaggi Disperati", pubblicato oggi, registra che da gennaio a settembre 2019 circa 80.800 persone sono arrivate in Europa lungo le rotte del Mediterraneo (cifra in calo rispetto alle 102.700 persone giunte nello stesso periodo del 2018). Di coloro che sono arrivati, oltre un quarto erano minori, molti senza genitori.

"Questi bambini sono fuggiti da conflitti, hanno perso i propri familiari, mancano da casa da mesi, perfino anni, e alcuni di loro hanno subito abusi orribili durante il viaggio, ma le loro sofferenze non terminano una volta giunti alla frontiera - ha dichiarato Pascale Moreau, Direttrice del Bureau per l'Europa dell'Unhcr -. In tutta Europa i minori non accompagnati, in particolare, sono accolti di frequente in centri di grandi dimensioni privi della sorveglianza dovuta, carenza che li espone a ulteriori abusi, violenze e stress psichico e al rischio crescente di migrare nuovamente o scomparire".

Quest'anno la Grecia è stata meta di approdo della maggioranza degli arrivi di tutta la regione del Mediterraneo, un numero superiore a quello registrato in Spagna, Italia, Malta, e Cipro insieme. Ad oggi, oltre 12.900 bambini sono arrivati in Grecia via mare, compresi quasi 2.100 minori non accompagnati o separati, molti dei quali provenienti da Afghanistan, Siria e altri Paesi caratterizzati da conflitti e violenze.

(Unioneonline/D)

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