CRONACA - ITALIA

il caso

Fondi russi, pressing Pd e M5S su Salvini. Lui: "Risponderò al question time"

Tiepida apertura del ministro. Non andrà in Parlamento a riferire specificamente sul caso. "Ma al question time rispondo su tutto"
matteo salvini a mosca con claudio d amico e paolo savoini (ansa)
Matteo Salvini a Mosca con Claudio D'Amico e Paolo Savoini (Ansa)

Alla fine Matteo Salvini, circondato, ha ceduto. Ma solo in parte. Non andrà in Parlamento a parlare della questione dei presunti fondi russi alla Lega, ma è disposto a rispondere ad eventuali domande sullo scandalo che sta imbarazzando il Carroccio durante il question time.

Ancora ieri ribadiva che "non andrà in Parlamento a parlare di cene".

Questa mattina invece: "Certo che vado in Parlamento, è il mio lavoro. Ci vado bisettimanalmente per il question time, durante il quale rispondo su tutto lo scibile umano, sempre".

Tutti - alleati compresi - gli stanno chiedendo di andare in Parlamento a parlare del caso. "Ma non pensi di cavarsela in due minuti", osserva Graziano Delrio".

LE SOLLECITAZIONI - Ieri, giorno dell'interrogatorio di Gianluca Savoini, che ha fatto scena muta davanti ai pm, anche Conte gli ha chiesto di riferire in Parlamento sulla spinosa vicenda dell'audio diffuso da Buzzfeed in cui si sente lo stesso Savoini trattare in un hotel di Mosca con magnati russi per ottenere fondi per il Carroccio. Ed è arrivato il duro attacco di Di Battista: "Bugiardo, la tua difesa è ridicola".

Oggi è tornato alla carica Nicola Zingaretti. "Non daremo tregua a Salvini finché lui o Conte non verranno a riferire in Parlamento la loro versione dei fatti".

Ha parlato del rapporto tra Salvini e Savoini, Zingaretti, e delle innumerevoli smentite arrivate alle dichiarazioni del ministro dell'Interno. "La Procura dovrà accertare la verità sulla presunta tangente da 65 milioni alla Lega trattata da uno stretto collaboratore del ministro. Salvini però, in maniera goffa, ha preso le distanze da questo signore quasi non lo conoscesse, smentito da centinaia di foto ed eventi. Salvini ha anche negato di aver fatto invitare Savoini nelle delegazioni ufficiali, ma è stato smentito da Palazzo Chigi. Davvero credono si possa discutere in Parlamento un decreto sicurezza promosso da un ministro che dice bugie?".

Stoccata anche a Conte: "Non si illuda di potersi lavare le mani, le responsabilità del governo sono palesemente comuni".

Anche Roberto Fico questa mattina è intervenuto: "È giusto che Salvini venga in Parlamento a spiegare", ha dichiarato. E, ancora una volta, Di Maio: "Sono sicuro che andrà in Parlamento".

(Unioneonline/L)

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