CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

rilancio

"Case a un euro nel centro storico": la proposta a Sassari

L'idea di due consiglieri di opposizione
il corso una delle vie principali del centro storico di sassari (l unione sarda tellini)
Il corso, una delle vie principali del centro storico di Sassari (L'Unione Sarda - Tellini)

Mille propositi di rilancio, sinora senza successo. Il centro storico di Sassari, un tempo cuore pulsante della città, sia in campo sociale che economico, è da decenni in degrado e abbandono. Il colpo di grazia glielo diedero a suo tempo le realizzazioni dei grandi centri commerciali, sorti ovunque in periferia, ma in particolar modo nella zona commerciale di Predda Niedda. Da allora molte piccole attività del centro storico hanno chiuso ed è iniziata la desertificazione di strade e budelli, veri simboli della città e carichi di storia, ora spesso ridotti a luoghi malsani, dove talvolta prosperano la delinquenza e lo spaccio di droga.

Solo poche famiglie sassaresi hanno resistito, la maggior parte sono andate via, abbandonando le case, molte delle quali oggi sono ruderi inservibili, nei migliori dei casi affittati a basso prezzo, soprattutto ad extracomunitari, che in altri luoghi della città non potrebbero permettersi di pagare l'affitto. Ora per il rilancio del centro storico di Sassari arriva una nuova proposta, quella dei consiglieri comunali di opposizione Mariano Brianda e Marco Dettori, del gruppo di Futuro Comune.

In una mozione propongono che l'Amministrazione comunale aderisca al progetto "Case a un euro", che in altre località sarde e italiane ha prodotto comunque buoni risultati. I titolari degli stabili del centro storico, qualora non fossero interessati o non riuscissero a mettere in sicurezza le loro proprietà, potrebbero cederle ad enti, associazioni, imprese e privati al costo simbolico di un euro. Questi ultimi dovranno assumersi l'impegno di portare a compimento, a proprie spese, la riqualificazione dell'immobile, entro una data concordata con l'Amministrazione. Il Comune - secondo la mozione - agirà da intermediario e non diventerà in alcun caso possessore di edifici, che potranno essere utilizzati non solo per insediamenti abitativi, ma anche per iniziative imprenditoriali, nel rispetto delle norme urbanistiche. Ora quindi non resta che aspettare il prossimo Consiglio comunale utile per sapere se la proposta dei due consiglieri verrà recepita dall'Amministrazione guidata dal sindaco Nanni Campus.

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