CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

l'ordinanza

Bono in lockdown fino al 6 marzo. L'ipotesi: "Variante Gb portata da un militare"

Il sindaco Elio Mulas ha firmato l'ordinanza, misure simili al lockdown di marzo e aprile
(archivio l unione sarda)
(Archivio L'Unione Sarda)

Ora è ufficiale. Bono è in lockdown fino al 6 marzo.

Il sindaco Elio Mulas ha firmato l'ordinanza per contenere il focolaio della variante inglese di SarsCov2 nel centro del Sassarese.

Chiuse tutte le attività tranne tabaccai, giornalai, farmacie e parafarmacie e generi alimentari, che chiuderanno domenica 21 e 28 febbraio. Vietato spostarsi se non per motivi di lavoro, studio o salute. Chiusi parchi, aree gioco, giardini pubblici e il cimitero. Consentiti solo i lavori edili. Stop al commercio ambulante, per bar e ristoranti è permessa la sola consegna a domicilio. Stop anche alle attività scolastiche in presenza.

"L'ordinanza punta a evitare il formarsi di assembramenti di persone e a evitare ogni occasione di possibile contagio che non sia riconducibile a esigenze specifiche e inderogabili o a un particolare stato di necessità - spiega il primo cittadino -. È utile e necessario garantire un elevato livello di protezione e distanziamento sociale per contenere il diffondersi della citata epidemia nel territorio comunale di Bono".

L'ATS - Secondo la ricostruzione dell'Ats a portare la variante inglese potrebbe essere stato un militare rientrato dal Libano il 31 gennaio, risultato positivo nei giorni scorsi al tampone molecolare. "Abbiamo subito notato una velocità maggiore nei contagi, tipica di questa variante", ha spiegato il responsabile del Dipartimento di prevenzione Zona nord Francesco Sgarangella.

"Il Dipartimento di Prevenzione Nord di ATS Sardegna - si legge in una nota - precisa che sono in corso accertamenti di laboratorio e approfondimenti epidemiologici per stabilire se i casi di variante inglese di Bono siano frutto di un caso di importazione o di un contagio locale in famiglia. Nei casi di focolai con persone provenienti dall'estero, come da procedura, si effettua il sequenziamento del caso positivo, alla ricerca delle varianti. Al momento, quindi, non è ancora possibile stabilire con certezza l'origine del contagio. Sono in corso da parte del personale di ATS ulteriori attività diagnostiche con esecuzione di tamponi naso-faringei e molecolari. Questo pomeriggio sono stati effettuati 90 test".

(Unioneonline/L-D)

© Riproduzione riservata

COMMENTI


UOL Unione OnLine

Più Letti
Loading...
Caricamento in corso...

}