CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

coronavirus

Sassari, da Veterinaria due respiratori e un ventilatore per gli ammalati

Anche il dipartimento dell'Università di Sassari diventa protagonista di un'iniziativa di solidarietà
i respiratori (foto concessa)
I respiratori (foto concessa)

I disagi legati al delicato momento che la comunità sta vivendo non permettono di trascurare la salute e il benessere degli animali con un'attenzione particolare verso le persone Covid-positive ricoverate negli ospedali cittadini.

Così anche il dipartimento di Medicina Veterinaria dell'università di Sassari, aperto con servizi ridotti, diventa protagonista di una iniziativa di solidarietà. "Come clinica veterinaria abbiamo ceduto parte delle nostre attrezzature all'azienda ospedaliera universitaria - ha dichiarato il direttore del dipartimento di Veterinaria, Eraldo Sanna Passino - due respiratori e un ventilatori. In questo momento difficile c'è sembrato il minimo per una emergenza in cui la priorità è salvare vite umane".

La clinica ha aderito all'iniziativa di cui si è fatto portavoce Marco Melosi, presidente dell'Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi): "E' una bella proposta venuta fuori dalla base, dai veterinari stessi, proprio per dimostrare la sollecitudine e la solidarietà in questo momento difficile per il Paese - ha affermato - ci sono molti colleghi che si sono offerti di mettere a disposizione i concentratori d'ossigeno e le macchine anestesiologiche presenti nelle cliniche veterinarie per far sì che, con tutte le accortezze e le verifiche del caso, possano essere utilizzati negli ospedali italiani alle prese con l'emergenza Covid-19".

La clinica di via Vienna continua la sua attività con gli strumenti rimasti a disposizione per garantire gli interventi di pronto soccorso e di cure specialistiche degli animali secondo le restrizioni previste dai decreti ministeriali e stabilite dal Rettore Massimo Carpinelli.

"Siamo reperibili telefonicamente e disponibili ogni qualvolta si presenta un'urgenza per garantire soccorso agli animali traumatizzati - prosegue Sanna Passino - o con sintomi non gestibili tramite telefono ma per il quale si rende necessario l'intervento di un veterinario nell'ospedale dove il proprietario dell'animale deve seguire le misure restrittive, con una sola persona in sala d'aspetto e il rispetto delle distanze".

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