CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

il processo

Sassari, rubavano cocaina dal deposito del tribunale: condannati

Pene di 9 e 5 anni di carcere per due dipendenti del ministero della Giustizia
il tribunale di sassari (archivio l unione sarda)
Il tribunale di Sassari (Archivio L'Unione Sarda)

Nove anni di carcere per Mauro Nicola Cuccuru, responsabile dell'Ufficio reperti del Tribunale di Sassari, e cinque anni all'ex autista dei pm, Danilo Martini. Sono queste le pene inflitte ai due dipendenti del ministero della Giustizia, dal gup Carmela Rita Serra, per i prelievi di cocaina dall'Ufficio reperti di reato del Tribunale sassarese. I due, stando al capo d'imputazione, si sarebbero impadroniti della droga sequestrata dalle forze dell'ordine. La cocaina e un certo quantitativo di hascisc sarebbero state rivendute a persone che poi smerciavano a piccoli spacciatori. Cuccuru, accusato insieme al collega di peculato, tra il febbraio e il settembre del 2016, avrebbe prelevato cocaina in almeno tre circostanze, per i quantitativi di 260 grammi, 80 grammi e un chilo. Mentre, nell'estate del 2016, sarebbero spariti dall'Ufficio reperti, quattrocento involucri di hascisc per un peso complessivo di quattro chili. I Carabinieri indicano successive cessioni di droga a Sassari, Alghero, Castelsardo, Uri e altri centri della Provincia. Il gup ha accolto le richieste del pm Giovanni Porcheddu, titolare del fascicolo, su quasi tutti i punti della requisitoria.

I complici - A Cuccuru e Martini, di 58 e 56 anni, difesi da Luciano Fancellu, Maurizio Serra e Graziella Meloni, veniva contestata anche la detenzione di droga a fini di spaccio. Il ministero della Giustizia sta agendo contro i suoi ex dipendenti per il risarcimento dei danni e il gup ha riconosciuto la fondatezza delle richieste dello Stato, per i fatti avvenuti in uno degli uffici più importanti del Tribunale. La tesi della Procura della Repubblica è passata anche per le altre posizioni rilevanti nell'indagine condotta dal pm Porcheddu. Il gup ha firmato una raffica di rinvii a giudizio per i coimputati di Cuccuru e Martini. Ha patteggiato la pena, quattro anni di reclusione, il badesano Angelo Antonio Oggiano, che avrebbe minacciato un albergatore di Valledoria, parlando di un attentato dinamitardo, in caso di mancato pagamento di 350 euro. A Badesi, lo stesso Oggiano avrebbe minacciato altri due imprenditori. L'uomo è difeso dall'avvocato Luigi Esposito. Tutte le vicende contestate ai presunti complici di Cuccuru e Martini, sono collegate al presunto spaccio della droga prelevata in Tribunale.

Spedizioni punitive- Paolo Ruiu, 40 anni, è stato condannato a venti mesi di carcere. L'uomo, difeso dall'avvocato Nino Cuccureddu, è coinvolto nei presunti atti intimidatori ai danni di un imprenditore di Ploaghe, emersi grazie alle intercettazioni telefoniche effettuate dai Carabinieri durante le indagini. Ruiu ha sempre respinto l'accusa di essersi recato a Ploaghe e a Valledoria, per appiccare un incendio in una abitazione. La presunta vittima delle intimidazioni, parte civile nel processo, è assistita dal penalista Claudio Mastandrea. Il gup ha accolto le richieste di Mastandrea, per una provvisionale di tremila euro.

Il gup Carmela Rita Serra, in riferimento alla detenzione della droga, non ha applicato una delle aggravanti indicate dal pm nella sua richiesta di pena.

Andrea Busia

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