CRONACA SARDEGNA - PROVINCIA DI CAGLIARI

lungo le strade

Task-force anti-immondizia tra Settimo e Sinnai: raccolte tonnellate di rifiuti

La Città metropolitana ha schierato uomini e mezzi per rimuovere l'immondizia abbandonata dagli incivili

Lo scempio era sotto l'erba secca delle cunette e delle banchine.

Migliaia di bottiglie di plastica e di vetro, altri rifiuti anche ingombranti sono stati raccolti sulla circonvallazione che unisce Settimo San Pietro a Sinnai e a Maracalagonis, ma anche sulla provinciale tra Settimo e la Statale 387 per Dolianova.

Una discarica a cielo aperto creata dai nuovi barbari, gente senza scrupoli che potrebbe consegnare i rifiuti con la raccolta differenziata ormai in atto in tutti i centri dell'hinterland cagliaritano e che invece preferisce gettarla sul ciglio delle strade o in aperta campagna.

Per porre rimedio alla situazione indecorosa, la ProService, società pubblica che si occupa della manutenzione delle strade di competenza della Città Metropolitana di Cagliari, a seguito dello sfalcio dell'erba delle cunette e delle banchine che ha fatto comparire una quantità incredibile di rifiuti abbandonati ha schierato sul campo, su richiesta della stessa Città metropolitana, una vera e propria task force di uomini e mezzi incaricata di bonificare le situazioni di degrado.

E in pochi giorni la società ha già raccolto e smistato centinaia di metri cubi di rifiuti di ogni genere per svariate decine di tonnellate portandoli alle discariche autorizzate.

Ma si prevede ancora parecchio lavoro e dunque si sta procedendo con grande sforzo anche con turni straordinari del personale addetto.

I Comuni interessati sono Sinnai, Settimo San Pietro, Maracalagonis, Selargius, Sestu, Uta, Assemini, Monserrato, Quartu Sant'Elena, Quartucciu ed Elmas.

"Uno sforzo considerevole", dice Osvaldo Pisu, responsabile Pro Service della viabilità. Che aggiunge: "Bisognerebbe impegnare tutte le forze in campo con un tavolo tecnico per arginare il problema coinvolgendo in modo più attivo le forze dell'ordine, le amministrazioni comunali, le associazioni di volontariato, i barracelli la protezione civile. E soprattutto i cittadini, sensibilizzandoli al rispetto dell'ambiente".

In che modo? "Ad esempio aumentando i controlli e sanzionando in modo sistematico e continuo chi commette questi reati. Sarebbero utili anche le telecamere. Una battaglia contro i barbari assolutamente da vincere".

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