CRONACA SARDEGNA - PROVINCIA DI CAGLIARI

i ritardi

Statale 195: una mozione in Consiglio regionale sul blocco dei lavori

L'iniziativa del Gruppo M5S per richiamare l'attenzione sull'importante arteria stradale
uno dei cantieri abbandonati della nuova sulcitana (foto l unione sarda murgana)
Uno dei cantieri abbandonati della nuova Sulcitana (foto L'Unione Sarda - Murgana)

"Il ritardo accumulato in dieci anni non ci consente di attendere neanche un giorno in più. I lavori di completamento della nuova Strada Statale 195 devono essere ultimati, una volta per tutte, e al più presto". Il blocco dei lavori per la costruzione della nuova Sulcitana approda in Consiglio regionale, dove il consigliere del Gruppo M5S, Michele Ciusa, ha presentato una mozione.

"Dal lontano 2009, da quando l'A.T.I. Grandi Lavori Fincosit si è aggiudicata la gara d'appalto per un importo di circa 110 milioni di euro, i cittadini attendono di vedere il completamento di questa strada - dice - , nel frattempo, gli automobilisti sardi sono costretti a percorrere la vecchia Statale 195 per raggiungere il capoluogo da Pula, Capoterra, Sarroch, Villa San Pietro. Una strada che definire inadeguata e pericolosa è un eufemismo. Il rischio incidente per chi la percorre quotidianamente è reale, e puntualmente alle porte dell'estate con l'aumento del traffico si decuplica. Gravissimi inoltre i disagi arrecati a lavoratori, turisti, residenti, esercenti commerciali della zona. Il presidente Solinas e la Giunta devono attivarsi con urgenza affinché l'Anas, secondo gli impegni assunti nel giugno 2018, proceda al riavvio dei lavori della Nuova Sulcitana e al loro rapido completamento".

Per Ciusa inoltre, sarebbe opportuno quanto prima individuare le soluzioni più adatte a garantire la sicurezza degli automobilisti in vista della stagione estiva che porterà migliaia di auto in più su una delle arterie stradali più importanti della zona costiera a Sud di Cagliari.

La storia della Nuova Statale 195 è lunga e travagliata. La consegna dei lavori da parte della ditta vincitrice della gara d'appalto era prevista per il mese di agosto 2016. Una scadenza che non è stata rispettata.

Inoltre, dopo due anni, la grave insofferenza finanziaria in cui versava l'impresa ha portato alla rescissione del contratto. "Superate le vicende che hanno riguardato la prima impresa costruttrice, dal 21 giugno 2018 l'Anas - sottolinea il consigliere del M5S - si è impegnata a scorrere la graduatoria e individuare un'altra ditta a cui affidare i lavori, possibilmente utilizzando gli stessi operai che hanno già lavorato nel cantiere. È trascorso quasi un anno da allora, ogni ulteriore ritardo non è più tollerabile".

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