CRONACA SARDEGNA - ORISTANO E PROVINCIA

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Focolaio nella casa di riposo di Ghilarza, l'opposizione: "Il sindaco chieda l'intervento dell'esercito"

Voto unanime dell'aula sulla variazione di bilancio
consiglio comunale a ghilarza (foto orbana)
Consiglio comunale a Ghilarza (foto Orbana)

Situazione della casa di riposo in primo piano in apertura del Consiglio comunale nella cittadina del Guilcier. La minoranza guidata da Eugenia Usai invoca la presenza dell'Esercito per fronteggiare l'emergenza nella struttura, dove dieci giorni fa sono risultati positivi tutti i 26 anziani e 12 operatori. Sei le morti che si sono registrate tra gli anziani positivi al virus.

Oltre alla richiesta dell'intervento dei militari la capogruppo di minoranza ha chiesto al sindaco: "Dal punto di vista politico per salvaguardare l'immagine della casa di riposo cosa pensate di fare? Se continua a morire un ospite al giorno chi continuerà a portare anziani a Ghilarza?".

Il primo cittadino Stefano Licheri ha quindi riferito in aula dei passaggi fatti: dalla lettera alla manager della Assl di Oristano con la richiesta di invio di medici di Ats in struttura per verificare le condizioni degli anziani ai continui contatti con il Prefetto. E al riguardo Licheri ha detto: "Chi più del Prefetto avrebbe potuto chiedere l'intervento dell'Esercito? Se questa richiesta non arriva dalla direzione della Assl non è che si può chiedere l'Esercito".

Ha quindi aggiunto: "A noi più che salvaguardare l'immagine interessa la salute degli ospiti. L'altra sera sono ritornati in struttura i medici Ats: hanno trovato migliorata l'anziana che aveva rifiutato il ricovero mentre per un'altra hanno richiesto la somministrazione dell'ossigeno". Quest'ultima oggi però è stata trasferita in ospedale.

Licheri ha poi precisato: "La casa di riposo erroneamente è stata data in concessione, ma di questo discuteremo a breve. Non abbiamo più la gestione diretta, non possiamo incidere più di tanto".

Sempre a inizio dei lavori l'opposizione ha chiesto conto del mancato recapito di una lettera inviata dai genitori dei bimbi dell'asilo di via 16 Marzo, di un'altra comunicazione arrivata in Comune da parte della Fondazione Casa Museo Gramsci e di come mai un'interrogazione indirizzata dalla minoranza all'assessore ai Lavori pubblici non gli era stata consegnata. "Le comunicazioni che arrivano al protocollo e che ci vedono tra i destinatari ci devono essere trasmesse. Per questa volta passi, diversamente facciamo le segnalazioni", ha sostenuto Eugenia Usai. "C'è tempo un mese per rispondere, è arrivata dopo che ci eravamo visti. Non è che devo comunicare il giorno stesso", ha chiarito Licheri sul ritardo della consegna all'assessore dell'interrogazione. E sul resto ha aggiunto: "Sono due le lettere arrivate dai genitori. Ci è stato chiesto di annullare la prima e la seconda era indirizzata solo al sindaco e ai consiglieri di maggioranza".

Voto invece unanime sui quattro punti all'ordine del giorno, In primis una variazione di bilancio. Tra le voci di rilievo poco meno di 23mila euro trasferiti dal Ministero per il Covid. "Si andranno ad aggiungere ai 50 mila euro che ci trasferirà l'Unione dei Comuni", ha spiegato Licheri elencando poi gli acquisti tra cui il misuratore di temperatura, i tamponi, il sanificatore all'ozono. Da Federico Fodde della minoranza la richiesta di acquistare altri tamponi. "Ne abbiamo ancora e appena ci sarà la disponibilità delle infermiere di Ats che in questi giorni stavano ultimando ad Abbasanta, procederemo con i tamponi per le scuole", ha chiarito il sindaco. Inserite in variazione anche le somme per l'indennità di fine mandato dall'ex sindaco, fondi per l'inclusione sociale e per le luminarie. Approvato anche il programma territoriale delle povertà del distretto Ghilarza - Bosa per 291 mila euro complessivi. Dalla minoranza la richiesta di realizzare una carta servizi per informare i cittadini delle varie opportunità. "In attesa che la gestione passi concretamente all'Unione dei comuni possiamo attivarci noi", ha affermato il sindaco. Approvata poi la mozione sul riconoscimento da parte dell'Unesco del paesaggio culturale della Sardegna e la definizione del suo territorio quale museo a cielo aperto. Delibera calata nella realtà ghilarzese con le sue ricchezze archeologiche. "Siamo d'accordo , l'importante è che ci siano atti concreti, una ricaduta per il territorio", ha sostenuto la Usai. "Si potrebbero convocare a Ghilarza i Comuni che hanno già aderito e fare una visita al nuraghe Orgono", ha detto il sindaco. L'assessora Paola Flore ha aggiunto: "Nella passata legislatura Licheri è stata sistemata la segnaletica, ora da risistemare perchè rovinata per gli agenti atmosferici, gli incendi e l'incuria. Vogliamo ripartire dalla fruizione dei siti". Infine dalla minoranza è arrivata la richiesta di mettere a disposizione un locale per portare avanti una raccolta di beni per la comunità di Bitti. Richiesta accordata dall'aula.

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