CRONACA SARDEGNA - ORISTANO E PROVINCIA

il bilancio

Postamat nei piccoli comuni dell'Oristanese: "Fondamentali durante la pandemia"

Esprimono soddisfazione i sindaci di Baradili, Curcuris, Pompu, Bidonì
l inaugurazione a curcuris prima della pandemia (foto l unione sarda pintori)
L'inaugurazione a Curcuris prima della pandemia (foto L'Unione Sarda - Pintori)

Sportelli automatici di Poste Italiane diventati un servizio fondamentale in otto piccoli comuni dell'oristanese e che hanno visto aumentare di molto il numero delle operazioni dopo l'emergenza coronavirus.

E' tempo di bilanci per Poste Italiane per gli sportelli Atm Postamat attivati e inaugurati nei mesi scorsi nei paesi di Baradili, Bidonì, Curcuris, Pompu, Sennariolo, Siapiccia, Siris, Soddì. Poste Italiane hanno sottolineato: "Postamat che, nella fase più acuta dell'emergenza segnata da Covid-19 contraddistinta dal lockdown, hanno rappresentato avamposti della nostra azienda a tutela delle piccole comunità, garantendo il presidio del territorio e la continuità dei servizi, anche nelle realtà in cui non è presente l'ufficio postale, come nel caso degli otto comuni".

Inoltre "i dati rilevati dalla filiale di Oristano hanno evidenziato, dal periodo subito precedente all'emergenza e fino ad oggi, un'ottima continuità di utilizzo in tutti e otto gli sportelli, non solo per i prelievi automatici ma anche per i numerosi servizi a disposizione dei cittadini, come ricariche telefoniche e pagamenti di bollette.

I SINDACI - Soddisfatti i sindaci. A iniziare dal primo cittadino del paese più piccolo della Sardegna, Baradili, 78 abitanti, Lino Zedda: "L'installazione del Postamat ha rappresentato fin da subito un grosso contributo per la nostra battaglia contro l'isolamento. L'installazione è stata una manna dal cielo, perché ci ha consentito di accedere ai servizi digitali e ai prelievi senza doverci spostare, a maggior ragione durante il periodo di pandemia appena trascorso, in cui non era assolutamente consentito farlo".

Senpre in Marmilla i colleghi di Curcuris e Pompu Massimo Pilloni e Moreno Atzei: "Lo ritengo di grande utilità e molto vicino alle esigenze di una piccola comunità come la nostra.". Quindi il primo cittadino di Tadasuni Mauro Porcu: "Nella recente quarantena non era possibile spostarsi dal proprio comune e sarebbe stato impossibile prelevare, pagare le bollette, effettuare ricariche, se non fosse stato presente il dispositivo delle Poste".

Quindi la prima cittadina di Bidonì Ilaria Sedda: "I nostri cittadini sono in prevalenza anziani e probabilmente meno avvezzi alla tecnologia ma, nonostante questo, hanno apprezzato il servizio e lo hanno utilizzato, supportati in questo anche da figli e nipoti."

© Riproduzione riservata

COMMENTI


UOL Unione OnLine

Più Letti
Loading...
Caricamento in corso...

}