CRONACA SARDEGNA - NUORO E PROVINCIA

i due circensi

Le scuse degli acrobati olandesi che hanno terrorizzato Oliena VIDEO

Jobber e Froukje: "Volevamo stupire e non spaventare"
il selfie di jobber e froukje sulla cima di punta carabidda (foto pinna)
Il selfie di Jobber e Froukje sulla cima di Punta Carabidda (foto Pinna)

Restano ancora in Sardegna, ma non hanno una tappa precisa. Dalla Barbagia vanno via e forse si fermeranno a Chia i due circensi olandesi che nei giorni hanno terrorizzato gli abitanti di Oliena.

A spaventare tutti, nel cuore della notte, era stato il rumore del grande cavo agganciato alla cima della montagna e utilizzato per le pericolosissime passeggiate nel vuoto. Colpa del vento che ha creato una potente vibrazione. In paese hanno temuto che stesse per verificarsi una grave calamità e in tanti hanno passato la notte in bianco. Chi affacciato al balcone per verificare che non fosse in corso una frana, chi al telefono con i vigili del fuoco per chiedere aiuto.

Il momento della sistemazione dei cavi sul costone (foto Pinna)
Il momento della sistemazione dei cavi sul costone (foto Pinna)

Ora Jobber e Froukje, 25 e 26 anni, chiedono scusa alla gente di Oliena: "Volevamo stupire e non spaventare. Ci dispiace che ci sia stato questo imprevisto, non volevamo tenere tutti svegli. Prima di salire su quel monte, dal quale vedevamo quasi tutta la Sardegna, avevamo controllato le previsioni meteo e non era previsto vento forte. Mentre tutti sono stati svegliati dal rumore noi non sentivamo nulla, perché nella zona in cui abbiamo parcheggiato non arrivava l'eco di quel rumore. Siamo davvero dispiaciuti".

Jobber e Froukje sono specialisti in acrobazie e giochi d'equilibrio e con l'avanzata dell'epidemia hanno perso il lavoro. "In Sardegna siamo stati conquistati dalle sconfinate scogliere sul mare e dalle splendide zone montuose dell'entroterra. Il Supramonte è stato bellissimo, ma ci siamo divertiti molto anche nella zona di Valle della Luna. Adesso vorremmo andare a Ulassai e Baunei. Sappiamo che in questi giorni siamo stati accusati di essere poco rispettosi dell'ambiente ma non è vero. Noi viviamo a stretto contatto con la natura, ogni volta lasciamo i luoghi come li abbiamo trovati. Così è stato a Oliena, dove abbiamo anche portato via alcune buste di rifiuti che erano state abbandonate".

Le acrobazie sul cavo ancorato ai costoni di Oliena (foto Pinna)
Le acrobazie sul cavo ancorato ai costoni di Oliena (foto Pinna)

In Sardegna ci sono già da due mesi e andranno ancora alla scoperta di altre rocce su cui arrampicarsi e di strapiombi per agganciare il cavo d'acciaio per le passeggiate da infarto. L'avventura a Oliena però rischia di avere qualche strascico, visto che i vigili urbani hanno informato la procura della notte da incubo causata dal cavo appeso in cima senza alcuna autorizzazione. "A Oliena ci piacerebbe tornare, magari in un periodo meno ventoso, anche per conoscere meglio il territorio. L'esperienza, comunque, è stata fantastica, dalle cime del monte vedevamo quasi tutta la Sardegna".

Nicola Pinna

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