CRONACA SARDEGNA - NUORO E PROVINCIA

la curiosità

Il nuraghe alto 300 metri? "Poledrini non è stato il primo a pensarlo"

Un altro nuraghe falso era stato al centro di un'idea nel comune di Oniferi
il nuraghe falso e l incompiuta del centro didattico (foto l unione sarda tellini)
Il nuraghe falso e l'incompiuta del centro didattico (foto L'Unione Sarda - Tellini)

Il fantasioso esponente della Lega di Cagliari Michele Poledrini, che nei giorni scorsi ha proposto l'edificazione a Cagliari di un nuraghe alto 300 metri per identificare la città, in realtà è arrivato solo secondo nell'idea.

C'è infatti chi ci ha pensato prima di lui e nella terra dei nuraghi il nuraghe falso l'ha pure costruito.

A Oniferi, in provincia di Nuoro.

L'illuminazione venne nel 2002 dall'amministrazione comunale guidata da Giampiero Casula, che chiudeva un lungo periodo di commissariamento. Un centro didattico ambientale in località "S'Iffurcau" con falso nuraghe annesso alto 15 metri (per fortuna non 300), variamente colorato. L'idea era di dotare l'intera struttura di aree tematiche, acquari e collegarla con i siti archeologici della zona.

Il Comune ricevette dalla Regione tramite la legge N. 37 un finanziamento di 400.000 euro, altri 600.000 euro arrivarono nelle casse del comune tra fondi europei e del governo.

Come andò a finire? Chiaramente in una clamorosa incompiuta. Nel 2012 i fondi per costruire l'opera non bastavano più, ci volevano altri 2 milioni di euro. Il comune quindi restituiva i soldi all'Unione Europea e il ministero dell'Interno (anche lui) batteva cassa chiedendo indietro 640.000 euro, cifra compresa di interessi.

Per Oniferi poteva essere il default. A gestire la patata bollente furono chiamati gli incolpevoli sindaci successivi Mario Piras e Stefania Piras, 37 anni, che è l'attuale primo cittadino del paese, che ha avuto anche la sfortuna nel suo mandato (nel 2015) del crollo di un nuraghe vero, denominato Ola, uno dei simboli di Oniferi, mentre quello finto rimaneva stabile al suo posto.

"Non sono certo io quello che si dovrebbe vergognare per questa incompiuta - esordisce Stefania Piras - Il vero nuraghe l'Amministrazione da me presieduta l'ha recuperato in tempi brevi e noi facciamo di tutto per valorizzare le nostre risorse archeologiche, come le bellissime Domus de Janas, con i loro caratteristici disegni all'interno".

Sui soldi da restituire al ministero dell'Interno tutto tace: "Ha capito che noi non avevamo nessuna colpa" conclude il sindaco. Fatto sta che per buttare giù il falso nuraghe di 15 metri occorreranno duecento mila euro. Chissà cosa succederà a Cagliari con l'edificazione di uno alto 300.

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