CRONACA SARDEGNA - MEDIO CAMPIDANO

il caso

Decine di bocconi avvelenati: morti cani e gatti. Allarme a Tuili

Torna l'incubo nel paese, dove sei anni fa vennero uccisi col veleno una ventina di animali domestici
le presunte polpette avvelenate ritirate dalla assl di sanluri per le analisi (l unione sarda pintori)
Le presunte polpette avvelenate ritirate dalla Assl di Sanluri per le analisi (L'Unione Sarda - Pintori)

Due cani e un gatto morti negli ultimi due giorni a Tuili, presumibilmente dopo aver mangiato bocconi avvelenati, disseminati per il paese.

A Tuili è di nuovo allarme per la presenza di un probabile avvelenatore seriale di animali.

Tre quelli uccisi, forse dal veleno, e decine le polpette trovate in diversi rioni del centro abitato, come in via Campidano e Barone Melis.

"I bocconcini stamani sono stati consegnati in municipio e poi prelevati dal servizio veterinario della Assl di Sanluri, che li analizzerà", ha riferito il sindaco di Tuili Celestino Pitzalis.

Che aggiunge: "Se le analisi confermeranno la presenza di veleno, invieremo tutto alla Procura. Adesso è arrivato il momento di dire basta. Non è la prima volta che succede a Tuili. Polpette avvelenate che si potrebbero rivelare letale anche per i bambini, che dovessero raccoglierle. Atti gravi da condannare".

Il servizio veterinario ha prelevato anche il gatto rimasto vittima delle esche, un randagio, ritrovato morto nella via Canali.

"Adesso è davvero troppo", ha aggiunto Sonia Addari, proprietaria di uno dei due cani morti.

"Il mio meticcio - prosegue - si è spento dopo venti minuti di dolori atroci. Mi era stato regalato a Serrenti. Un cane buono, che non ha mai dato fastidio a nessuno. Anzi, era diventato una compagnia importante per un anziano vicino di casa, che ora sta soffrendo tanto per la perdita dell'animale, diventato per lui, come per noi, uno di famiglia. Domani presenteremo denuncia alla stazione dei carabinieri di Barumini".

Purtroppo non è la prima volta che si verificano avvelenamenti di cani e gatti a Tuili per bocconcini disseminati nel paese.

Sei anni fa, settembre 2013, una ventina di cani erano morti. Allora la carne al veleno venne lanciata anche dentro alcuni cortili.

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