CRONACA SARDEGNA - GALLURA

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Il sindaco di Tempio chiede un reparto Covid nell'ospedale Paolo Dettori

Gianni Addis sollecita un intervento urgente per contrastare l'emergenza
tempio pausania (archivio l unione sarda)
Tempio Pausania (Archivio L'Unione Sarda)

Subito un reparto Covid nell'ospedale dell'Alta Gallura, è la richiesta del sindaco di Tempio, Gianni Addis, che si è rivolto all'Ats, all'Assl di Olbia, ma anche alla Prefettura di Sassari e al presidente dell'Anci Sardegna, Emiliano Deiana, per sollecitare un intervento urgente.

Addis lancia l'allarme per la situazione nel territorio di Tempio e scrive: "Chiedo l'immediato allestimento di un reparto Covid presso l'Ospedale Paolo Dettori di Tempio Pausania, mediante la riconversione di uno dei suoi reparti. In particolare, si indica come migliore soluzione quella di adibire a tale finalità, il 3° piano dell'Ospedale, che già dal mese di marzo era stato individuato dalla direzione in indirizzo come "zona grigia".

Il primo cittadino di Tempio basa le sue istanze sui dati che gli arrivano dal personale sanitario e spiega: "I medici di base e dell'USCA della Città, mi riferiscono di una situazione insostenibile ed evidenziano, con tutta la gravità del caso, un elevato e concreto rischio per la salute e la stessa vita dei loro pazienti Covid-19".

L'assistenza domiciliare attraverso consulti telefonici è inadeguata e per molti dei loro assistiti, ravvisano la urgente necessità di un monitoraggio che solo l'assistenza ospedaliera può garantire, in modo da stabilizzare il paziente, evitando l'aggravarsi delle condizioni e il ricovero in terapia intensiva.

Addis denuncia: "Come responsabile della salute, nella consapevolezza dell'emergenza COVID e della assoluta priorità che ad essa deve essere data, rimango fortemente perplesso nel recepire la disposizione del 20/11/2020, che sospende in maniera netta tutte le attività chirurgiche. Trovo, infatti, inaccettabile questa disposizione che reputo fortemente lesiva del diritto alla salute e ritengo, invece, che possano e debbano essere assunte dalle autorità altre e diverse soluzioni, senza dubbio più ragionevoli e idonee a garantire pienamente l'assistenza e i servizi sanitari comunque indispensabili per la popolazione, che anche nella pandemia, restano irrinunciabili. Essi, seppure in misura ridotta devono essere garantiti".

Il primo cittadino di Tempio chiede anche informazioni puntuali e aggiornate sulla diffusione del contagio.

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