CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

il processo

Assalti ai portavalori, condanne anche in appello (alcune ritoccate)

Si è concluso il processo di secondo grado all'organizzazione armata che ha assaltato caveau e blindati in Sardegna dal 2013 al 2016
(archivio l unione sarda)
(Archivio L'Unione Sarda)

L'impianto accusatorio è stato confermato, ma le condanne dei giudici della Corte d'appello di Cagliari sono state leggermente ritoccate al ribasso per alcuni degli imputati nel processo sugli assalti ai portavalori in Sardegna.

Confermati i 30 anni a Luca Arzu, uno dei due capibanda. L'altro, l'ex vicesindaco di Villagrande Strisaili Giovanni Olianas, si è visto ridurre la pena dai 30 anni del primo grado ai 28 in appello.

Gli altri: Mario Pirari ha patteggiato 7 anni e 9 mesi, Gianluigi Olianas - fratello di Giovanni - è stato condannato a sei anni e tre mesi. Pena ritoccata anche per Roberto Serra (5 anni), Sergio Arzu, 18, Simone Balloi, 13, Michele Cerchi, 9 e mezzo, Salvatore Deriu, 7 e mezzo, Angelo Lostia, 14 e mezzo, Fabrizio Manca 17, Pasquale Scanu, 13, Angelo Messina, 9 anni e 9 mesi, Francesco Monni, due anni e 9 mesi.

Per gli altri imputati la sentenza di primo grado è stata confermata, come chiesto anche dal sostituto procuratore generale Michele Incani.

L'indagine della Direzione distrettuale antimafia di Cagliari, coordinata dal pm Danilo Tronci e svolta dagli investigatori della Polizia, ha scoperchiato un'organizzazione che, con armi da guerra, avrebbe messo a segno dal 2013 al 2016 una serie di assalti a caveau e furgoni blindati in Sardegna. Alla sbarra erano finite 24 persone, in primo grado condanne per oltre due secoli e mezzo di reclusione.

(Unioneonline/L)

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