Nuove tensioni in città sul tema della gestione dei rifiuti e del decoro urbano. A intervenire è Roberto Mura, esponente di Alleanza Sardegna, che critica duramente le recenti dichiarazioni dell’assessora all’Igiene urbana Giua Marassi e chiama in causa direttamente l’amministrazione guidata dal sindaco Massimo Zedda.

Secondo Mura, l’attuale sistema di raccolta dei rifiuti non può essere descritto come un problema ereditato dal passato remoto.

L’esponente di Alleanza Sardegna ricorda infatti che l’appalto oggi in vigore è stato progettato e finanziato dalla penultima amministrazione Zedda, che tra il 2016 e il 2019 ha vincolato il Comune per nove anni (sette più due di proroga) a un modello definito “rigido e strutturalmente inefficace” sul piano del decoro urbano.

Nel periodo successivo, dal 2019 al 2024, la giunta di centrodestra — sostiene Mura — avrebbe operato all’interno di vincoli contrattuali molto stringenti, che non consentivano modifiche sostanziali al sistema. Nonostante ciò, sarebbero state introdotte alcune migliorie, tra cui l’apertura degli ecocentri, l’attivazione della corriera ecologica, la realizzazione di isole ecologiche di quartiere, l’introduzione dei mastelli condominiali e della tariffa puntuale per il secco.
La critica più severa riguarda però il nuovo appalto promosso dall’attuale amministrazione, giudicato “sostanzialmente identico” a quello precedente.

Secondo Mura, questa scelta legherebbe la città allo stesso modello di raccolta e pulizia delle strade per un totale di 18 anni, senza affrontare le criticità più volte segnalate.

Al centro della polemica anche la narrazione che, a suo avviso, tenderebbe ad attribuire ai cittadini la responsabilità del degrado urbano.

Una ricostruzione che Mura,citando i dati sulla raccolta differenziata, definisce «inaccettabile»: Cagliari risulta infatti la prima città metropolitana in Italia per percentuali di differenziata.

Un risultato che, secondo l’esponente di Alleanza Sardegna, dimostrerebbe l’impegno dei cittadini, spesso superiore alle reali possibilità offerte dal sistema.

«La responsabilità della città sporca è politica e amministrativa», afferma il consigliere che punta il dito contro chi continua a difendere un modello considerato inefficace nella lotta all’abbandono dei rifiuti.

Per migliorare pulizia e decoro urbano, la proposta è quella di rimettere in discussione l’impianto del sistema, valorizzare i comportamenti virtuosi dei cittadini, rendere più evidenti in bolletta Tari i benefici della raccolta differenziata e prendere esempio da altre città italiane ed europee che adottano modelli più flessibili ed efficienti.

«Continuare su questa strada — conclude Mura — non è programmazione, ma ostinazione, e i cagliaritani ne pagano il prezzo ogni giorno».

(Unioneonline/Fr.Me.)

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