CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

polizia penitenziaria

Carceri sarde, il capo della Dap in visita agli istituti di Cagliari e Nuoro

La Uil Pa chiede rassicurazioni sull'arrivo di 100 detenuti al 41 bis a Uta
il carcere di uta (archivio l unione sarda)
Il carcere di Uta (archivio L'Unione Sarda)

Il nuovo capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Bernardo Petralia - successore del dimissionario Francesco Basentini - annuncia l’imminente visita agli istituti della Sardegna.

Nel dettaglio, visiterà gli istituti di Cagliari e Nuoro, insieme ad altri di tutta Italia.

La UIL PA Polizia Penitenziaria per voce del segretario generale della Sardegna Michele Cireddu auspica che possa essere l’occasione per un suo incontro con le organizzazioni sindacali del settore.

"Chiederemo un incontro per esplicitare le difficoltà che il personale di Polizia Penitenziaria è costretto ad affrontare. Intanto l’annosa mancata consegna dei repartini detentivi ospedalieri e la mancata attivazione dei posti di Polizia Penitenziaria nei principali aeroporti dell’Isola. Se davvero come è emerso dai mass media, l’arrivo nell’Istituto di Cagliari di ulteriori 100 detenuti appartenenti al circuito 41 bis è imminente, tali consegne sono ancor più di estrema importanza, si rischia altrimenti di dover 'militarizzare' interi ospedali in caso di ricoveri esterni", ha dichiarato Cireddu.

"Per quanto riguarda invece le dinamiche all’interno degli Istituti chiederemo al nuovo Capo del Dipartimento di voler concretizzare quegli interventi annunciati per la Sardegna dal suo predecessore ma rimasti semplici promesse. Continuano infatti le aggressioni a danno del personale, mancano le dotazioni ed i presidi di sicurezza individuale, le strutture malgrado siano di recente costruzione sono già fatiscenti e presentano numerose anomalie e gli interventi di manutenzione sono solo un miraggio. Cosi’ come nonostante i numerosi ritrovamenti di sostanze stupefacenti e dei micro cellulari che vengono occultati nei luoghi più impensabili, non si interviene per dotare ogni Istituto di un distaccamento del reparto cinofili e per fornire gli strumenti di rilevamento dei cellulari", fa sapere ancora il sindacalista.

"Ancora nell’Istituto di Sassari non è stato assegnato un Comandnate titolare così come a Oristano, Tempio, Isili, Is Arenas, Lanusei non è stato assegnato un Direttore in pianta stabile, malgrado in organico ci sia la possibilità di colmare tali lacune. Anche gli organici della Polizia Penitenziaria sono drammaticamente carenti, l’organico previsto è infatti pari a 1834 unità ma ne sono presenti in regione poco più di 1300", ha detto ancora Cireddu.

"Auspichiamo quindi che il nuovo Capo del DAP voglia mettere la Sardegna al centro delle priorità di intervento, con la stessa solerzia con cui vengono inviati detenuti che nella penisola sono risultati ingestibili e soprattutto considerando che il presunto invio di ulteriori 100 detenuti al 41 bis creerà ulteriori criticità", ha concluso

(Unioneonline/F)

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