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Giornali al bar, nell'Isola atteso l'ok

L'assessore regionale Chessa: "Sarà un segnale di ritorno alla normalità"

L'assessore regionale al Commercio Gianni Chessa assicura: «Ne parlerò immediatamente al presidente Solinas perché il decreto è lui che lo firma». Dopo il via libera della Conferenza Stato-Regioni, arrivato nei giorni scorsi con l'aggiornamento delle linee guida sulla riapertura delle attività produttive e ricreative, si potranno rivedere presto i quotidiani e le riviste sui tavolini dei bar e nei negozi di barbieri, parrucchieri ed estetiste. «È certamente un segnale di ritorno alla normalità, sempre nel rispetto delle regole di prevenzione. Io sono del parere - sottolinea l'assessore - che queste indicazioni debbano essere recepite anche dalla Sardegna».

Ripartire non è facile

Un «segnale di ritorno alla normalità» anche secondo Roberto Bolognese, presidente regionale di Confesercenti. «Un'abitudine genuina di cui finalmente potremmo tornare a godere assaporando il piacere di sfogliare il giornale di carta e di commentare le notizie con gli amici». Un provvedimento che, puntualizza, «pure se piccolo può comunque dare una mano agli esercenti. Io sono abitudinario, vado ogni mattina al bar e vedo con quanta fatica stanno recuperando la vecchia clientela, erosa anche per via dello smart working. Ripartire non è facile e per questo va bene, e va fatto, tutto ciò che può sostenere bar, ristoranti e altre attività».

Regole per la prevenzione

L'aggiornamento delle linee guida da parte della Conferenza Stato-Regioni era stato sollecitato anche dalla Fieg, la Federazione italiana degli editori. «Viene così riconosciuto ancora una volta che i giornali, anche negli esercizi pubblici, sono garanzia di informazione di qualità per i cittadini e presidio contro le fake news», dice il direttore generale Fabrizio Carotti. Ovviamente la Conferenza Stato-Regioni ha fissato precise regole igieniche che ciascun gestore sarà tenuto a seguire e a far osservare. I clienti dovranno sempre indossare la mascherina e potranno sfogliare il giornale solo dopo l'igienizzazione delle mani. Anche per questo la regola vuole che l'esercente metta a disposizione più copie del quotidiano.

I precedenti

Il primo a rianimare la consuetudine del giornale al bar e dal barbiere è stato, alla fine di giugno, il presidente del Veneto Luca Zaia. «Lo considero un fatto di civiltà, la lettura deve essere garantita a tutti», aveva dichiarato. Ieri il via libera del governatore della Liguria Giovanni Toti, che ha anche cancellato il divieto di giocare a carte (nel rispetto del distanziamento) e ha aumentato i posti nei teatri. «Si potrà tornare a leggere i giornali nei bar - ha spiegato - si potrà giocare a carte, anche se con alcune limitazioni. Inoltre aumentiamo la capienza in sala nei teatri, con piani molto rigorosi ma più favorevoli alla possibilità che le sale tornino a lavorare». Toti si è detto anche possibilista sul ritorno di spettatori allo stadio. «È una decisione che spetta al ministro dello sport, alla Lega, alla Federazione, ma credo che adesso, con cinema e teatri che riprendono la programmazione, un numero limitato di spettatori negli stadi non sarebbe nulla di male». ( p.s.)

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