CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

bancario cagliaritano

Milano, travolto e ucciso da un suv

Carlo Sini è stato investito a Milano sulle strisce pedonali
nel riquadro carlo sini (l unione sarda)
Nel riquadro Carlo Sini (L'Unione Sarda)

È stato travolto e ucciso da un suv nel centro di Milano. L'incidente è accaduto il 23 giugno scorso e ancora non sono stati celebrati i funerali di Carlo Sini, impiegato bancario 87 enne di Cagliari, la cui salma è ancora a disposizione dell'autorità giudiziaria. Sull'episodio è stata infatti aperta un'inchiesta. Si indaga per accertare la dinamica dell'incidente accaduto in via Masera, vicino a Corso Buenos Aires.

L'incidente

Carlo Sini stava passeggiando con la moglie in una strada del centro di Milano. Secondo una prima ricostruzione l'impiegato cagliaritano stava attraversando sulle strisce pedonali insieme alla moglie Anna: la donna proprio quel giorno festeggiava il compleanno. L'incidente è accaduto nel pomeriggio in via Masera all'incrocio con via Redi, dove Carlo Sini è stato travolto da un suv Suzuki condotto da un uomo di 70 anni. Il bancario cagliaritano ha battuto la testa sull'asfalto e ha perso molto sangue. L'urto è stato violentissimo e per quanto i soccorsi siano stati immediati l'uomo è morto dopo qualche ora nell'ospedale San Raffaele. L'autista del suv dopo l'investimento è stato a sua volta soccorso dai medici. Era in forte stato di choc. Rischia di finire sotto accusa per omicidio stradale.

L'inchiesta

Sull'episodio è stata aperta un'inchiesta dalla Procura di Milano. «Sono state scritte molte inesattezze sulla vicenda - racconta la moglie Anna - siamo tutti addolorati per quello che è successo ormai dieci giorni fa. Mio marito era molto legato a Cagliari e alla Sardegna, dove tornava per incontrare amici e parenti. Era una persona dolcissima, amava la musica e la pittura».

Amici e parenti

Carlo Sini si era trasferito a Milano all'età di 22 anni. Ha lavorato al lungo come direttore dell'ufficio di rappresentanza del Credito Industriale Sardo nel capoluogo lombardo. «Tutti lo chiamavano Ciccio. Tornava spesso in città - racconta il cognato Gigi Zanda - aveva tantissimi amici». In attesa delle decisioni dell'autorità giudiziaria i parenti hanno deciso di ricordarlo con una messa che verrà celebrata martedì prossimo nella chiesa della Madonna della Strada a Mulinu Becciu.

Francesco Pintore

© Riproduzione riservata

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