CRONACA SARDEGNA - GALLURA

Guardia di finanza

Frode fiscale tra Sardegna, Malta ed Emirati: sequestri per oltre 3 milioni di euro VIDEO

L'operazione "All Blacks" ha portato al sequestro di beni per oltre 3 milioni di euro

Un'organizzazione criminale internazionale, due misure cautelari nei confronti degli elementi di spicco della banda, decine di persone indagate, perquisizioni e sequestri di immobili in Costa Smeralda, Gallura e in tutta Italia per un valore di oltre 3 milioni di euro.

Sono i primi dettagli che emergono dall'operazione "All Blacks" condotta dalla Guardia di Finanza del gruppo di Olbia, coordinata dalla Procura di Tempio e con la collaborazione del Comando provinciale della Guardia di finanza di Sassari, guidata dal colonnello Giuseppe Cavallaro.

Al centro della vicenda c'è una frode fiscale internazionale tra la Sardegna, Malta e gli Emirati Arabi.

Le indagini hanno avuto inizio nel 2018 a seguito di alcune verifiche fiscali svolte nei confronti di società operanti nell'indotto della produzione e della commercializzazione di yacht di lusso in Costa Smeralda e che avevano fatto emergere ipotesi di violazioni penali.

I finanzieri hanno quindi messo in luce una complessa attività fraudolenta che vede al centro un soggetto formalmente residente a Malta, paradiso fiscale nella white list dell’Unione Europea, e che aveva creato, con l’ausilio di alcuni professionisti, un sofisticato meccanismo di frode internazionale con il coinvolgimento di società con sede a La Valletta (Malta) e Dubai (Emirati Arabi Uniti).

L’analisi della copiosa documentazione, acquisita anche grazie alla procedura di cooperazione internazionale, ha permesso di ricostruire il complesso schema societario, consentendo di constatare una base imponibile sottratta al fisco italiano di oltre 20 milioni di euro.

I soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria tempiese per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione infedele ed omessa dichiarazione, con l’aggravante di aver beneficiato di un modello di evasione professionale.

Per gli imprenditori è scattato oggi il divieto di proseguire nell'attività e il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di beni per oltre 3 milioni di euro sul territorio nazionale, pari al valore delle imposte complessivamente evase.

(Unioneoline/s.s.- v.l.)

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