CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

Cagliari

Dichiaravano di commerciare prodotti legati all'emergenza, ma nei negozi la sorpresa: denunciati

Oltre 3700 i controlli ad oggi effettuati dalla GdF. Denunciati anche alcuni ragazzi per detenzione e spaccio di droga
controlli in largo carlo felice (foto gdf)
Controlli in largo Carlo Felice (foto GdF)

Sono oltre 3.700 i controlli ad oggi effettuati dalla Guardia di Finanza di Cagliari nel rispetto delle disposizioni emanate dal Governo per arginare la diffusione del Coronavirus.

Oltre 100 le violazioni riscontrate dall’inizio dell’emergenza, che hanno riguardato tanto cittadini trovati all’esterno delle proprie abitazioni in violazione sia delle disposizioni nazionali che regionali, quanto esercizi commerciali rimasti in attività nei giorni della prevista chiusura.

Un imprenditore tessile aveva addirittura dichiarato di operare in regime di "deroga" in quanto intento a produrre mascherine facciali ad uso medico, ma al controllo dei militari è risultato non solo che la sua attività non era certo relativa alla produzione di mascherine chirurgiche autorizzate – le merci erano infatti sprovviste delle necessarie certificazioni e autorizzazioni previste per legge – ma risultava addirittura sprovvista delle necessarie autorizzazioni della Prefettura.

Per il titolare è dunque scattata la sanzione, che andrò da un minimo di 400 ad un massimo di 3.000 euro, nonché per la sospensione dell’attività da un minimo di 5 ad un massimo di 30 giorni.

Identiche sanzioni anche per un commerciante che, promuovendo dalla vetrina del suo piccolo emporio prodotti igienizzanti e sanificanti, smerciava in realtà all'interno casalinghi e articoli da regalo.

Dai controlli alle persone trovate senza motivi comprovati al di fuori delle proprie abitazioni, i Finanzieri hanno individuato anche dei ragazzi in possesso di sostanze stupefacenti: sequestrati 1 spinello, 0,4 grammi di cocaina e 2,7 grammi di marijuana. Per tre soggetti è scattata la segnalazione alla Procura in qualità di assuntori di sostanze stupefacenti e per uno la denuncia all’Autorità Giudiziaria per il reato di spaccio.

(Unioneonline/v.l.)

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