CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

virus, controlli a tappeto

"Sto andando a recuperare un cinghiale investito": le scuse più assurde dei "furbetti" della quarantena

Migliaia i controlli del Corpo Forestale. E i trasgressori spesso sfoggiano giustificazioni a dir poco incredibili
un posto di blocco della forestale
Un posto di blocco della Forestale

Sono oltre 14mila i controlli effettuati, dal 14 marzo scorso, dal Corpo forestale della Regione Sardegna per vigilare sul rispetto delle regole stabilite per l'emergenza epidemiologica da Covid-2019.

Solo nelle ultime ore, da sud a nord dell'Isola, sono stati effettuati oltre mille accertamenti, che hanno portato alla denuncia di 21 persone.

Le giustificazioni addotte dai furbetti per girare indisturbati nonostante le restrizioni? Sono alquanto variegate e fantasiose. Di seguito qualche esempio.

C'è chi motiva gli spostamenti per assecondare il bisogno di fare attività fisica. Chi deve fare la spesa (ma viene pizzicato lontano dai supermercati) e chi semplicemente voleva "fare una passeggiata".

Ma non mancano le giustificazioni assurde. Le più strane capitate ai circa 900 ranger impegnati nei controlli sono quelle di cittadini che scorrazzavano come se nulla fosse "per cercare asparagi". Oppure funghi. Non solo: un uomo era uscito di casa per "recuperare un cinghiale investito da un'auto".

Ad Ozieri, inoltre, stati fermati due giovani a bordo di un'auto che avevano provato a sfuggire a un posto di blocco. Così, si è scoperto che quello alla guida non aveva la patente e che il mezzo, immediatamente sequestrato, non era assicurato.

E anche in questo caso è scattata inevitabile la segnalazione alla magistratura.

(Unioneonline/l.f.)

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