CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

la strategia

Testare, tracciare e trattare: lo schema antivirus della Regione

Solinas: "In questo modo potremo monitorare spostamenti e quarantena delle 26mila persone arrivate nell'Isola dopo l'inizio dell'emergenza"
villa devoto sede della giunta regionale (archivio us)
Villa Devoto, sede della giunta regionale (Archivio Us)

La Regione si affiderà allo "schema delle T", già messo in campo da Corea e Cina, per contrastare al massimo la diffusione del Coronavirus nell'Isola.

Tre T, ovvero: testare, tracciare e trattare.

In base a questa strategia - come spiegato dal governatore Christian Solinas - le autorità regionali intendono avviare una campionatura a tappeto con test e tamponi a partire dalle strutture sanitarie e poi a diffusione sempre maggiore, quindi l'isolamento fiduciario non nei domicili ma in strutture come ospedali in disuso e alberghi, nei quali "optiamo di far soggiornare nei 14 giorni di quarantena anche gli attuali isolamenti domiciliari per evitare che vi sia un contatto con i familiari".

Quindi ci sarà il tracciamento georeferenziato di tutti gli spostamenti e contatti dei positivi al coronavirus, e dei soggetti in quarantena. Punto cardine del sistema è la piattaforma informatica dove sono inseriti i dati dei soggetti interessati.

Tale sistema, ha spiegato il presidente della Regione, "consente una mappatura comune per comune, fino al numero civico delle abitazioni di queste persone".

Dati che saranno condivisi con le prefetture e gli uffici epidemiologici, "così da verificare il rispetto dell'isolamento, l'aumento del numero di contagi, o la presenza di zone cluster con particolare concentrazione di positivi o asintomatici".

La piattaforma, già operativa da quando è in vigore il blocco del traffico passeggeri in porti e aeroporti, permetterà dunque di "georeferenziare spostamenti e quarantena dei nuovi arrivi nell'Isola, 26.127 in totale dall'inizio dell'emergenza".

Solinas ha anche annunciato di aver dato mandato alla direzione generale della Protezione civile di procedere all'acquisto di ciò che serve ai medici per lavorare in sicurezza. "Abbiamo fatto una ricognizione mondiale di quanto ci fosse a disposizione in termini di dispositivi individuali e di respiratori: i primi ordini sono partiti già oggi e e contiamo nell'arco di qualche giorno di superare in modo strutturale le criticità che sono state denunciate rispetto ai presidi e agli strumenti sanitari".

(Unioneonline/l.f.)

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