Non ha tardato ad arrivare la risposta della cooperativa sociale Primavera 83, aggiudicataria dell’appalto per la gestione agronomica dei cimiteri di Cagliari, alle contestazioni di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, che il 29 giugno avevano denunciato un’incongruenza nei contratti dei lavoratori: nonostante il capitolato d’appalto prevedesse 39 ore settimanali, agli operatori ne sarebbero state contrattualizzate 35,5.

«Abbiamo sempre operato nel rispetto delle istituzioni per chiarire ogni aspetto interpretativo sull’organizzazione del servizio», si legge nella nota diffusa dalla cooperativa. «All’esito di tale percorso, il 25 giugno abbiamo comunicato al Comune che, dal 1° luglio 2026, l’orario di lavoro sarebbe stato adeguato alle 39 ore settimanali, conformemente alle indicazioni ricevute. Circostanza confermata dalla stessa amministrazione».

La cooperativa si dice quindi sorpresa dalle accuse di inadempienza: «Sono state diffuse dichiarazioni che ci rappresentano come inadempienti, omettendo però di riferire che il percorso di adeguamento era già stato formalmente definito e comunicato prima della diffusione delle contestazioni».

Primavera 83 respinge inoltre le affermazioni secondo cui avrebbe costruito l’offerta di gara comprimendo il costo del lavoro. «L’offerta è stata predisposta nel rispetto della documentazione di gara e sulla base degli elementi disponibili al momento della partecipazione», prosegue la nota.

A ricostruire la vicenda è anche la presidente della cooperativa, Maria Grazia Patrizi, che sottolinea come il confronto con Comune e organizzazioni sindacali fosse già in corso da settimane. «Ai primi di giugno ci siamo seduti a un tavolo con l’amministrazione comunale e i sindacati. In quella sede avevamo proposto un passaggio intermedio a 37 ore settimanali, ma la proposta non è stata accolta perché le sigle presenti (Cgil e Cisl) chiedevano l’applicazione delle 39 ore previste dal capitolato».

Secondo Patrizi, una volta raggiunta l’intesa, la cooperativa avrebbe rispettato gli impegni assunti. «Il 25 giugno abbiamo inviato la comunicazione ufficiale al Comune tramite Pec, confermando l’adeguamento dal 1° luglio. La mattina del 29 giugno il nostro direttore tecnico si è recato dai lavoratori per consegnare la documentazione necessaria al passaggio da part time a tempo pieno. Per questo ci ha sorpreso leggere accuse di inadempienza quando il percorso era già stato definito».

Primavera 83 ribadisce infine la volontà di proseguire il servizio. «Continueremo a garantire il regolare svolgimento del servizio nel rispetto dei lavoratori, della stazione appaltante e della collettività».

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